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La difficile (e secolare) battaglia dei domestici in Sudafrica raccontata da Ena Jansen

Il lavoro domestico in Sudafrica è da sempre carico di tensioni razziali. I domestici continuano a combattere per i loro diritti e il mantenimento di una dignità, anche se la legislazione per tutelarli, a detta del governo, dovrebbe essere migliorata. 

Grazie alla letteratura, Ena Jansen pone l’accento su questo controverso problema sociale e politico nel suo nuovo libro, Like Family.

Il titolo è volutamente provocatorio: nonostante i domestici vivano sotto lo stesso tetto dei loro datori di lavoro, anche per lunghi periodi, non diventano mai veramente parte della famiglia


Il libro si apre con la figura di Eva Krotoa, domestica della famiglia olandese Van Riebeeck nel 1650. Progressivamente aumentò la propria dimestichezza con l’olandese, diventando un interprete tra la sua gente, i Khoi, e i colonizzatori. Secondo il South African History Online, Krotoa è stata l’unica ad esprimersi in entrambi gli idiomi (oltre che in portoghese) ed ha giocato un ruolo non secondario nel redigere gli accordi dopo la fine della prima guerra tra gli olandese e i Khoikhoi.

Jansen trova la sua storia particolarmente appassionante, data la posizione di Eva, esattamente in mezzo alle due culture.

Quella del 2019 è la terza pubblicazione del libro, già uscito in afrikaans e in olandese.

Ogni capitolo prende il titolo da un domestico del mondo della letteratura o della tradizione orale. Il tutto è arricchito da dipinti e fotografie di artisti sudafricani, legati alla storia del lavoro domestico. 

L’obiettivo della Jansen è quello di attirare l’attenzione su questa problematica, tristemente attuale e delicata, e sollevare dibattiti per il futuro.

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