La Commissione Europea ha deciso di aprire un procedimento contro l’Olanda presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, accusando il governo olandese di violare le norme europee sulla concorrenza per aver assegnato direttamente e senza gara pubblica la gestione della rete ferroviaria principale all’azienda statale NS (Nederlandse Spoorwegen), dice FD.
Secondo la Commissione, il rinnovo dell’appalto – noto come concessione HRN – avvenuto nel dicembre 2023 e valido dal 1° gennaio 2025, non rispetta i principi del mercato unico europeo, che richiedono procedure trasparenti e competitive per garantire servizi di trasporto ferroviario di qualità e a prezzi equi. NS controlla oltre il 90% del traffico ferroviario nei Paesi Bassi, lasciando alle società concorrenti come Arriva, Qbuzz e Transdev solo alcune linee regionali minori.
Già dal 2020, Bruxelles aveva espresso dubbi sulla legittimità di una proroga senza gara, chiedendo un’analisi di mercato per valutare se operatori alternativi potessero offrire servizi adeguati. Dopo ripetuti avvertimenti e una lettera formale inviata a febbraio 2024, la Commissione ha constatato il mancato rispetto del termine dato ai Paesi Bassi per rispondere alle preoccupazioni legali, decidendo quindi di procedere per vie legali.
Il sottosegretario olandese alle Infrastrutture, Chris Jansen, ha dichiarato di confidare in un verdetto favorevole, sostenendo che la concessione sia stata assegnata correttamente. Tuttavia, se la Corte dovesse annullare l’accordo con NS, anche retroattivamente, le conseguenze economiche potrebbero essere molto gravi per lo Stato: si parla di multe giornaliere fino a 250.000 euro e sanzioni complessive che potrebbero raggiungere diversi miliardi. Inoltre, gli operatori concorrenti potrebbero presentare richieste di risarcimento.







