La Commissione Europea è indecisa sull’autorizzazione ai Paesi Bassi per ridurre il numero di movimenti aerei all’aeroporto di Schiphol. Secondo fonti interne, la Commissione ritiene che i Paesi Bassi non abbiano considerato adeguatamente altre misure per ridurre l’inquinamento acustico, come l’adozione di rotte di avvicinamento più silenziose e la pianificazione spaziale che eviti la costruzione di abitazioni vicino all’aeroporto, dice il Telegraaf.
Il Ministro delle Infrastrutture, Barry Madlener, ha presentato una quarta modifica al piano per ridurre il rumore a Schiphol del 17%. Questo processo stabilisce che i governi devono prima considerare aerei più silenziosi, poi la pianificazione spaziale e infine altre misure operative. La riduzione dei movimenti è l’ultima opzione, da avviare solo di notte.
Piet Visser, rappresentante dell’Unione dei Tecnici dell’Aviazione olandese, la Commissione è consapevole del precedente che la riduzione di questi movimenti potrebbe creare in tutta Europa. Fonti a Bruxelles indicano che i Paesi Bassi devono prima valutare misure operative prima di poter ridurre i movimenti aerei. La Commissione ha dichiarato che il piano di riduzione presentato è “incompleto”.
Il Ministero delle Infrastrutture ha risposto che il governo ha seguito attentamente tutti i passaggi e ha considerato le misure operative. La proposta di Madlener prevede una riduzione dei movimenti aerei a Schiphol da 500.000 a una fascia di 475.000-485.000 all’anno. Tuttavia, dato che l’aeroporto non utilizza già tutti i movimenti consentiti, questa riduzione non comporterebbe un abbassamento effettivo del numero di voli.







