The Netherlands, an outsider's view.

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ART

La commemorazione della deportazione degli ebrei affidata al Levenslicht di Roosegaarde

Il progetto prevede l'installazione di opere d'arte in tutti i luoghi del Paese da cui le persone venivano condotte ai campi di concentramento



I 75 anni dalla liberazione dei Paesi Bassi alla fine della seconda guerra mondiale verranno commemorati nel 2020 con un progetto davvero particolare: il Levenslicht. Uno dei più importanti artisti e designer olandesi, Daan Roosegaarde, si sta infatti impegnando a costruire una serie di monumenti da installare in tutti i luoghi del Paese da cui le persone venivano condotte ai campi di concentramento.

Oltre alle sfilate con i veterani canadesi, americani e polacchi, Gerdi Verbeet, presidente del Comitato Nazionale 4 e 5 maggio, afferma che le installazioni luminose sono un modo per commemorare la vergogna della persecuzione degli ebrei.

Come ricorda Bart Dirks sulle pagine del Volkskrant, Daan Roosegaarde è conosciuto per la sua arte innovativa e interattiva che combina le nuove tecnologie di rilevamento con l’uso delle luci. In questo caso, il Levenslicht sarà realizzato a partire da un cerchio di pietre di granito che verrà rivestito con inchiostro fluorescente e successivamente illuminato con una lampada a luce ultravioletta. In tal modo, i sassi potranno “accendersi” e “spegnersi” come un respiro o un battito cardiaco.

Roosegaarde non ha lavorato soltanto per commemorare gli ebrei, ma anche i sinti, i rom e tutte le vittime dell’olocausto: 104.000 sono le pietre nel suo studio, tante quante le vittime. Parte dell’ispirazione che ha mosso il suo progetto è derivata proprio dalle testimonianze dirette di ex-deportati che raccontavano delle piccole finestre dei treni semioscuri dalle quali filtrava un po’ di luce: un segno di speranza.

L’artista olandese ha posto prismi riflettenti sulle torri dell’Afsluitdijk, ha applicato alghe luminose sul pavimento di una casamatta e ha creato un’autostrada ad alta efficienza energetica che si illumina al buio grazie alla vernice fotosensibile. Per Levenslicht si è ispirato alla tradizione ebraica di collocare sassolini su tombe e monumenti dell’Olocausto.

É già stata fornita una mappa rappresentante i Paesi Bassi su cui sono segnate tutte le località in cui si potranno trovare i monumenti, ma nessuna foto, così da mantenere alta l’attesa…e la sorpresa!

Il più grande di essi – 20 metri di diametro – sarà installato a Rotterdam, massicciamente bombardata nel conflitto mondiale, il 16 Gennaio 2020 e vi resterà per 2 settimane. Ciascuna città potrà poi affiancare al lavoro dell’artista altre attività di commemorazione.

Una versione verrà installata anche all’Hollandsche Schouwburg di Amsterdam. É da qui che decine di migliaia di ebrei di Amsterdam furono deportati nel 1942.

Classe 1979, Daan Roosegaarde è un artista olandese che si occupa di esplorare il rapporto tra persone, spazio e tecnologia usando strumenti innovativi, come le luci ultraviolette, in modo interattivo. Nella sua arte viene sempre sviluppato un aspetto architettonico, la natura ha grande spazio e la luce costituisce la caratteristica principale. Ha lavorato a progetti legati all’ambiente come lo Smog Free Project, il Van Gogh Path e lo Space Waste Lab. Lavora a Rotterdam ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello mondiale che affermano e confermano la sua importanza tra gli artisti contemporanei.






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