L’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura a Abdulrazak Gurnah fa passare tutto in secondo piano, ma la giuria del Premio letterario Boekenbon, tra quelli più importanti per l’area linguistica nederlandese insieme al Premio Libris e al Boon che verrà assegnato quest’anno per la prima volta, ha annunciato la sua shortlist.

Tra i cinque finalisti del premio che sarà assegnato l’11 novembre, ci sono anche due scrittori fiamminghi: Peter Terrin e Chris De Stoop.

Dalle iniziali 495 candidature, la giuria ha scelto Esther Gerritsen per De terugkeer (Il ritorno), un romanzo tragicomico sulle complesse relazioni all’interno di una famiglia alle prese con la morte autoinflitta del marito e padre; Wessel te Gussinklo, che in Op weg naar de Hartz (Sulla strada per l’Hartz) racconta di un personaggio disperato come solo lui sa fare, e Peter Terrin, che ha affascinato la giuria con il suo ultimo romanzo, Al het blauw (Tutto il blu), un racconto sofisticato sull’amicizia e sull’amore tra uno studente e una donna più grande di vent’anni. Terrin ha già ricevuto per Post mortem il premio nel 2012, quando si chiamava ancora Premio Ako.

Anche Chris De Stoop è entrato nella lista con Het boek Daniel (Il libro di Daniele), una non-fiction narrativa sull’omicidio di suo zio, un vecchio contadino solitario. La giuria è rimasta colpita dalla spavalderia, dall’umorismo e dalla vulnerabilità del debutto di Tobi Lakmaker, De geschiedenis van mijn seksuality (La storia della mia sessualità).

Marieke Lucas Rijneveld e A.F.Th. Van der Heijden, ripettavamente con Mijn lieve gunsteling e Stemvorken, sono invece stati esclusi.