Un collezionista olandese dovrà restituire una statua di Buddha, contenente una mummia, ai villaggi cinesi di Yangchun e Dongpu, l’ha stabilito venerdì il tribunale della città di Sanming, riporta ANP.

Nel 2018, due comitati dei villaggi avevano chiesto a un tribunale olandese di poter riavere la mummia. La corte aveva chiuso il caso, perchè i comitati non erano considerati figure legali.

Allora i villaggi si sono rivolti a una corte cinese. Secondo gli abitanti, la statua fu rubata da un tempio condiviso nel 1995. La mummia è di un monaco locale, vissuto circa mille anni fa, hanno detto.

La statua, chiamata il patriarca Zhanggong, ha dimensioni umane, ed è stata soggetto di pellegrinaggio e preghiera per secoli. Dopo circa due decenni di ricerche, la statua fu vista da alcuni abitanti dei villaggi nel 2015 a un’esposizione di mummie al museo di storia naturale di Budapest.

Il collezionista olandese, Oscar van Overeem, ha comprato la statua nel 1996. Ha detto che l’artefatto non viene dal tempio del villaggio, e che non ha più la statua nè sa dove si trovi.

Il tribunale di Sanming ha stabilito che Van Overeem ha 30 giorni per restituire la statua ai villaggi. Non é chiaro quali saranno le conseguenze nel caso non venga restituita.