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La Chiesa protestante nei Paesi Bassi ha deciso di rimuovere la “N word”, la parola negro, dai testi di canzoni Sacre: termine obsoleto e vissuto con dolore dalle persone a cui è diretto, afferma la coordinatrice di Skin, organizzazione ombrello dell’Unione delle Chiese protestanti, Madelon Grant, che ha sollevato la questione.

PKN l’Unione delle Chiese protestanti, con circa 1,7 milioni di membri, è il più grande editore in Olanda del Nieuwe Liedboek. L’appello per rimuovere o riadattare il testo, con una nota esplicativa, non è nuovo ma ad oggi non si è concretizzato in azioni. Klaas Holwerda, presidente dell’Onlus che supervisiona il sonetto, spiega che l’autore di un passaggio incriminato -morto 60 anni fa- dove si legge esplicitamente la N word, non può essere accusato di razzismo perchè il messaggio che voleva far passare era proprio quello di Black Live Matter.”

Tuttavia, spiega Trouw, la questione oggi -rispetto a quando venne discussa per la prima volta nel 2013- è certamente più attuale.