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La Chiesa Protestante vuole la parola ne*ro rimossa da testi di canzoni Sacre

Afbeelding van Jens P. Raak via Pixabay

La Chiesa protestante nei Paesi Bassi ha deciso di rimuovere la “N word”, la parola negro, dai testi di canzoni Sacre: termine obsoleto e vissuto con dolore dalle persone a cui è diretto, afferma la coordinatrice di Skin, organizzazione ombrello dell’Unione delle Chiese protestanti, Madelon Grant, che ha sollevato la questione.

PKN l’Unione delle Chiese protestanti, con circa 1,7 milioni di membri, è il più grande editore in Olanda del Nieuwe Liedboek. L’appello per rimuovere o riadattare il testo, con una nota esplicativa, non è nuovo ma ad oggi non si è concretizzato in azioni. Klaas Holwerda, presidente dell’Onlus che supervisiona il sonetto, spiega che l’autore di un passaggio incriminato -morto 60 anni fa- dove si legge esplicitamente la N word, non può essere accusato di razzismo perchè il messaggio che voleva far passare era proprio quello di Black Live Matter.”

Tuttavia, spiega Trouw, la questione oggi -rispetto a quando venne discussa per la prima volta nel 2013- è certamente più attuale.

 

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