The Netherlands, an outsider's view.

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La Chiesa cattolica sta sparendo dall’Olanda. L’Arcivescovo di Utrecht: pochi fedeli e alti costi

Secondo l'Arivescovo Eijk, il 10 percento delle parrocchie della sua diocesi è in bancarotta

La Chiesa cattolica sta scomparendo rapidamente dai Paesi Bassi. Nei prossimi anni in tutta l’Arcidiocesi di Utrecht rimarranno appena 10 – 15 chiese che ancora svolgono le celebrazioni eucaristiche, contro le attuali 280, ha detto l’Arcivescovo Wim Eijk in un’intervista con il Gelderlander.

Secondo Eijk, il 10 percento delle parrocchie della sua diocesi è in bancarotta, il 10 percento ha una situazione economica tranquilla, l’80 percento non è in una situazione drammatica ma potrebbe diventarlo presto. L’invecchiamento della popolazione cattolica e il rapido declino delle presenze in chiesa stanno causando una situazione problematica. Ogni anno la frequenza diminuisce del 5-6%. E meno persone sostengono finanziariamente la loro chiesa.

Ufficialmente i Paesi Bassi hanno 3,5 milioni di residenti cattolici, ma la stragrande maggioranza di loro non è praticante, ha detto l’arcivescovo. In media 173.500 persone frequentano una chiesa cattolica nel fine settimana, secondo i dati dell’istituto Kaski di Nijmegen .

Un grosso problema è l’alto costo di manutenzione delle grandi e monumentali chiese. Tenerle aperte diventa sempre più difficile.

Quattro anni fa Eijk predisse che entro il 2028 nella parrocchia di Utrecht, la più grande diocesi dei Paesi Bassi, ci saranno solo 20 o 30 parrocchie. Ora dice che le aspettative erano troppo positive.