Le autorità fiscali olandesi hanno iniziato la loro famosa caccia agli evasori fiscali già nel 2006,  molto prima del 2013. Questo quanto riferito da RTL Nieuws sulla base di documenti riservati del fisco. Secondo l’emittente, questo non riguarda solo l’assegno per i nuclei familiari, ma anche i sussidi di assistenza, quelli di alloggio e il budget per la cura dei bambini.

Un’istruzione di lavoro riguardante i sospetti di frode del 2006 parla di “Trattare i sospetti di frode in modo diverso”. I sospetti di frode vengono messi su una “lista di esclusione” e le loro indennità bloccate. Questo è successo su larga scala. Questo conferma i sospetti di profilazione razziale rivolte al fisco. 

Le autorità fiscali hanno detto a RTL Nieuws che è logico che molte persone fossero sospettate di frode, dato il gran numero di indennità distribuite. La polizza aveva lo scopo di prevenire gli errori che avvengono quando  si richiede il cambio d’indennità. Le autorità hanno aggiunto  anche che in quei primi anni intorno al 2006 sono stati fatti sforzi per promuovere la sorveglianza di massa e la prevenzione delle frodi.

La caccia alla frode è stata intensificata negli ultimi anni. Una nota del 2016 menziona “De Rechters”, o “I giudici” in italiano. Si trattava di funzionari che si nominavano giudici e che avrebbero determinato chi rientrava nella categoria “alto rischio” ed era soggetto a controlli più severi. Anche qui non c’era una solida base giuridica, secondo RTL Nieuws.

Un rappresentante del fisco ha detto all’emittente che questo metodo di selezione non è mai stato effettivamente utilizzato. Inoltre ha aggiunto che ripensandoci, il nome “De Rechters” è una “designazione un po’ sfortunata”.

Documenti del 2007 hanno mostrato che una volta etichettati come truffatori, i residenti olandesi non potevano liberarsi di questa designazione. I documenti fanno riferimento alla “continuazione automatica del trattamento anormale”. Le persone che finiscono su una lista di esclusione non ne sono informate. Un’istruzione di lavoro del 2010 diceva che il motivo di questa mancanza di avviso per i sospetti è “che i richiedenti sono coinvolti in un’indagine per frode”. Le persone che non sanno di essere sospettate di frode non possono difendersi.

Il fisco aveva anche delle liste nere di organizzazioni di assistenza all’infanzia sospettate di frode. Le agenzie che sono finite su una tale lista non sono state informate di essere sotto controllo.