Lo scorso mercoledi due ex guerriglieri dell’ Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK) si sono dichiarati innocenti davanti alle Camere Speciali dell’Aja.

Il primo, Jakup Krasniqi, è stato portavoce dell’UCK e parlamentare. Krasniqi è accusato, insieme al presidente dimissionario Thaci, di crimini di guerra. Tra il ’98 e il ’99 sarebbe stato responsabile di detenzione illegale, tortura, sparizioni forzate.

Il secondo, Rexhep Selimi, è un grande esponente del partito d’opposione Vetevendosje ed ex guerrigliero. Ha diretto alcune operazioni militari dell’UCK

Entrambi sono accusati di aver preso parte a un’organizzazione criminale per il controllo del Kosovo. Ma, seppur ammettendo il passato da guerriglieri per liberare il Kosovo, rispetto ai crimini si dichiarano innocenti.

Krasniqi si è difeso e dichiarato innocente. Ha comunicato che porterà le prove contro le accuse e ha parlato di “trattamento ingiusto”.

Selimi, dichiarandosi innocente, ha parlato dei crimini commessi dai Serbi. Ha dichiarato di aver fatto il suo dovere per il Kosovo. “Ho combattuto per la libertà del Paese, insieme a Adem Jashari”.

Il quarto accusato, dopo Thaci, Selimi e Krasniqi, è Kadri Veseli, un ex parlamentare.

Le Camere Speciali del Kosovo, spesso accusate dagli albanesi di essere di parte, non hanno accettato la dichiarazione di innocenza e continueranno a lavorare sul caso.