Il sindacato FNV accetta una riduzione di stipendio per il personale di KLM nei prossimi cinque anni, in cambio di 3,4 miliardi di aiuti di Stato in prestiti e garanzie per la compagnia aerea, dice NOS. L’associazione di categoria si è detta favorevole ma a condizioni piuttosto rigide.

Secondo FNV, sono stati stipulati ulteriori accordi con KLM sulle misure: ad esempio, il sindacato può rimanere al tavolo per discutere i termini e le condizioni di lavoro e, se necessario, entro due anni possono essere stipulati nuovi accordi sui dettagli.

Tutte le sigle sindacali avrebbero dato il via libera, ad eccezione di VNV, l’associazione che rappresenta i piloti. “Sono molto contento che FNV si sia assunto la responsabilità. Adesso i piloti. Spero che arrivino presto a questa intuizione”, ha detto il ministro delle Finanze Wopke Hoekstra che si è detto sorpreso di quanto i piloti stiano ancora tergiversando.

Secondo Schmid, capo della delegazione VNV, i piloti stanno lavorando duramente per uscire dall’impasse. In realtà, lo scambio di accuse tra governo e sindacati non rende semplice capire cosa -effettivamente- sia successo. Stando a FNV, il governo avrebbe avanzato richieste diverse rispetto ai termini da loro concordati con KLM: il taglio degli stipendi sarebbe durato fino alla fine dell’erogazione del sussidio e non solo fino al 2022.

FNV dice che il cambio di rotta è avvenuto in 24 ore ma i piloti, adesso, hanno cambiato idea: questa mattina il presidente di VNV Willem Schmid si è detto disposto a discutere la riduzione salariale per i prossimi 5 anni.