In un secondo giro di votazioni, i 131 Stati parte della Corte penale internazionale (ICC) hanno eletto l’avvocato britannico Karim Khan come capo procuratore. 

Khan, un avvocato della “Queen’s Council”, è stato eletto come procuratore capo in una serie di votazioni tenute alla sede dell’ONU a New York. Prenderà il posto di Fatou Bensouda, del Gambia.

Dall’inzio del suo mandato, che dura 9 anni, dovrà affrontare il compito arduo di cercare di portare a termine più casi. Inoltre, dovrà tentare di allargare la giurisdizione dell’ICC ad altri Stati del mondo.

Lo scrutinio segreto per la posizione è stato il primo nella storia della Corte e si è svolto in mezzo ad una serie di controversie di alta politica tra Stati membri.

Khan, 50, ha battuto candidati dell’Irlanda, Spagna, ed Italia. Ha vinto il ballottaggio con il sostegno di 72 nazioni, 10 in più dei 62 necessari per vincere.

Chi è Karim Khan?

Khan è avvocato in UK dal 1992. Come canditdato, ha promesso di portare avanti certe riforme dell’Ufficio del procuratore per renderlo più efficace.

E’ considerato da molti “tosto” e abile. Nel 2018, il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, l’ha scelto per guidare la squadra ONU incaricata di indagare i crimini internazionali commessi dall’ISIS. 

Inizialmente, il nome di Khan non era tra quelli più papabili per l’incarico ed infatti era un candidato solo grazie all’insistenza del governo della Kenya.

Khan, in una mossa controversa, era stato l’avvocato di difesa per il vice-presidente kenyoto, William Ruto, accusato di crimini contro l’umanità. Il caso si riferiva agli episodi di violenza dopo l’elezioni del 2007, che hanno portato alla morte di 1.200 persone.

L’accuse sono state ritirate dall’ICC nel 2016 a seguito di quello che è stato descritto   “un caso preoccupante di corruzione di testimone ed intromissioni politici inaccettabili.”

Votazioni turbulente

Dall’inizo di questa settimana, sembrava chiaro che avrebbe vinto Khan con un ampio consenso, come preferiva l’ICC. Tuttavia, all’ultimo momento, la Spagna e le Mauritius hanno presentato delle obiezioni. 

Da parte delle Mauritius, le obiezioni si concentravano meno su Khan come individuo ma sul fatto che fosse nominato dal governo britannico. Il governo dello Stato africano insulare si era espresso estremamente infuriato dalle parole di certi ministri del Regno Unito.

I ministri britannici avevano ribadito per la seconda volta che non dovevano accettare la decisione dell’ICC riguardo la disputa attiva sulla sovranità del Regno Unito sulle Isole Chagos nell’ Oceano Indico.

Cosa aspettarsi dal nuovo procuratore?

Il primo compito del terzo procuratore della breve storia dell’ICC sarà cercare di portare a termini più condanne in modo da aumentare la legittimità della Corte.

Ci sono, infatti, ancora molti Stati membri dell’ONU che si rifiutano di riconoscere la giurisdizione dell’ICC.

Ora, Khan dovrà decidere i prossimi passi dell’indagine sui crimini di guerra in Afghanistan, ed anche quelli dell’indagine controversa sul conflitto tra Israele e Palestina a Gaza, del 2014.

Fatou Bensouda aveva recentemente portato a termine dei procedimenti di alto profilo; tra questi i casi del ragazzo soldato ugandese diventato comandante dell’Esercito di resistenza del Signore, Dominic Ongwen, e del guerriero congolese Bosco “Terminator” Ntaganda.