Jos Heijmans, sindaco di Weert, un comune del Limburgo ha ammesso pubblicamente di aver “nascosto” la famiglia siriana che l’autorità cerca da giorni per eseguire l’ordine di espulsione in Germania. Il gruppo, una donna, i suoi quattro figli e il fratello diciottenne avrebbero rischiato la separazione, dopo che al ragazzo, e solo a lui, il servizio immigrazione ha riconosciuto l’asilo nei Paesi Bassi.

Per la donna e i bambini, invece, la domanda è stata rigettata perchè lei aveva presentato la prima istanza in Germania. Il suo gesto, ha detto il burgemeester al consiglio comunale, è stato per ragioni umanitarie, per non rompere un nucleo familiare già duramente provato dalla guerra.

Contro Heijmans si sono scagliati i partiti di destra, il governo e l’associazione dei sindaci: le regole valgono per tutti e un sindaco non può porsi al di sopra della legge, avrebbero detto in coro.

Ma il sindaco “umano” ha risposto che la situazione specifica suggeriva di trattare con delicatezza la famiglia: il fratello della donna avrebbe, secondo Heijmans, un ruolo centrale nella vita del nucleo familiare avendo rimpiazzato il cognato morto. Separarli, secondo lui, non sarebbe stata una buona idea.

Dopo due tentativi di far ottenere l’asilo per via legale, andati poi a vuoto, il sindaco ha deciso allora di “nascondere” la famiglia. Rispondendo al consiglio comunale, in realtà, ha detto di non aver nascosto nessuno: “Non ho fatto altro che assecondare i volontari che li aiutano”. Aggiungendo di essersi recato presso la dimora dove sono ospitati ora i rifugiati e di averli trovati in buone condizioni. Il politico di Weert, iscritto al D66, ha annunciato di aver personalmente avviato una nuova azione legale per tenere la famiglia unita in Olanda.

Quanto alle accuse di aver violato la legge, il sindaco ha detto: “Mi prendo tutte le responsabilità. Ho seguito il cuore non le regole”. Il VVD, il partito del premier, ha ritenuto l’azione inaccettabile mentre Weert Lokaal, lista civica e primo partito della cittadina, ritiene comprensibile il gesto.