di Marco Alf

Chi sei?

“Sono Jessica, ho 24 anni e sono studentessa, anche se ancora per poco e affitto pedalò… Uno direbbe il lavoro più bello del mondo!”

Sei in parte olandese ed in parte peruviana ma sei cresciuta in Italia: in che percentuale ti senti cosa?

Credo di non avere percentuali ma solo un intero molto pasticciato… In certe cose pratiche sono sicuramente più olandese,  in quelle sentimentali più peruviana… Per quanto riguarda la parte italiana… C’è ed è nel modo di vivere tutti i giorni. L’ Italia mi ha educata e cresciuta”.

Ti sei mai sentita a disagio o discriminata in Italia per il fatto di avere dei genitori stranieri?

“No, non mi pare di aver mai avuto problemi di questo genere, nè a scuola nè sul lavoro. Diciamo che essendo nata qui, non si capisce subito che ho origini straniere. Ho sempre pensato alle mie molteplici nazionalità come a qualcosa in più e non un deficit“.

Quanto ha influito il tuo essere per metà olandese con le tue scelte di studi e lavorative?

“Nello studio credo che la parte della curiosità sia quella più olandese. Domandare, chiedere sempre, l’avere dubbi su argomenti che sembrano già prestabiliti… Mi sono sempre chiesta: perchè devo studiare tutta questa roba quando ormai queste nozioni sono già sorpassate e c’ è sicuramente già qualcosa di nuovo?

Per quanto riguarda il lavoro, il fatto di parlare olandese mi ha sicuramente aiutata… A volte alcuni clienti ci rimangono male quando parlo la loro lingua… Alcuni olandesi sono sfacciati e spesso credono che io non capisca, finchè non rispondo a tono. Spesso questo mi diverte… Credo che sia la parte peruviana in realtà, quella che si diverte“.

Andresti mai a vivere o a lavorare nei Paesi Bassi?

“Mi piacerebbe molto ma ci sono un po’ di situazioni da valutare. Si dice che non ci dovremmo far condizionare ma io l’amore ed il lavoro li ho già qui, in Italia… Per ora va tutto molto bene… Magari in futuro”.

Spesso gli italiani dicono che l’ olandese è una lingua impossibile da parlare ed imparare, cosa ne pensi?

“Penso che per gli italiani ogni lingua sia impossibile tranne l’ Italiano! A parte gli scherzi credo che sia semplicemente il suono che spaventa… Ha molto del francese nel suono delle vocali e dell’ inglese nella grammatica, non è così impossibile. Effettivamente non è una lingua di cui si fa un gran utilizzo però ha avuto il pregio di prepararmi per quelle che ho appreso in seguito“.

Che rapporto hai con i tuoi parenti nei Paesi Bassi?

“Ci limitiamo agli auguri: di compleanno, di Pasqua, di Natale… Da quando mio papà non c’ è più, è un po’ triste da dire ma i rapporti si sono raffeddati. Però ho fiducia che in qualche modo si possa recuperare, credo nelle seconde possibilità“.

Se avrai dei figli, cercherai di renderli coscienti della loro identità in parte olandese?

“Sì, vorrei che sapessero da dove vengono… In realtà riguardo a tutte e tre le parti, italoperuolandese.

Credo che il problema attuale degli estremismi nei giovani che sono nati e cresciuti nei Paesi Europei o occidentali con altre origini, nasca proprio da lì: non sanno a cosa appartengono, non hanno compreso che è un più avere avuto la possibilità di vivere e crescere in realtà diverse e poter parlare più lingue fluentemente. Tutte queste tradizioni e culture miste dovrebbero unire e non dividere.

Mi hanno sempre detto che era figo che potessi parlare e capire più lingue… Vorrei che provassero lo stesso anche tutti gli altri ragazzi come me e in futuro vorrei che si sentissero importanti per queste capacità comunicative con cui sono cresciuti”.

Cosa pensi degli olandesi che visitano l’Italia?

“Ho lavorato in un ristorante, l’ Holland qui a Idro, per quasi dieci anni e gli olandesi li riconosco dal passo, dai bermuda, dalla magliettina sgargiante… Hanno quel modo di fare che descrivi bene nei tuoi blog! Gli olandesi in vacanza sono allegri e solari, si godono la vita, per loro va sempre tutto bene. È bello, gli olandesi sono easy.

Mi spiace però vedere i genitori così felici ed i figli così aggressivi dopo un paio di shots… In Olanda, i controlli sono serrati su chi beve troppo nel fine settimana. Qui, invece, impazziscono perché bevono troppo e chi paga è il Paese. Sarebbe utile porre un freno, soprattutto per i turisti… In altri Paesi ti ingabbiano per molto meno”.

In cosa credi che gli olandesi siano meglio degli Italiani e viceversa?

Gli olandesi sono pratici, a volte fin troppo: un olandese dividerà con te il conto della cena anche se è una situazione romantica, non pagherà per te il taxi e sicuramente al primo incontro non ti offrirà un drink.

Nell’arte dell’ ospitalità e nei modi sono sicuramente meglio gli italiani. Conosco molte olandesi che si sono sposate con uomini italiani… Manca un po’ il romanticismo in questo popolo alto e biondo. Da questo punto di vista gli olandesi hanno solo da imparare.

Non sarebbe male però se gli italiani si occupassero della sicurezza prima del romanticismo… Che ne so… Magari nel caso di un marciapiede dismesso che potrebbe spezzare le caviglie ad una vecchietta…”

 

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Trovate QUI la storia di Sebastian, il fratello di Jessica.