Le banche olandesi hanno raggiunto livelli di redditività così alti che il ministro delle finanze, Jeroen Dijsselbloem, dichiara che l’indice di leva finanziaria – corrispondente alla differenza tra misura del patrimonio e misura dell’esposizione – passerà al 6%, rispetto all’attuale 4%, riferisce il Financieele Dagblad.

Dijsselbloem dichiara, in un’intervista rilasciata a FD, che tale indice debba essere aumentato in quanto le banche sono notoriamente vulnerabili nei periodi di crisi economica. Questa posizione si distanzia, anche se di poco, da quella del suo partito (PvdA) che chiede un incremento percentuale della soglia di almeno il 10%.

Lo schema internazionale di regolamentazione per le banche (Basilea 3), prevede un requisito percentuale minimo dell’indice del solo 3%. L’attuale soglia è stata introdotta dallo stesso Dijsselbloem.

Con le elezioni alle porte, gli spazi di manovra in questa legislatura sono nulli. Ad ogni modo la proposta rappresenta una buona leva di negoziazione per la formazione del prossimo governo.

I requisiti patrimoniali per le banche sono stati innalzati in tutto il mondo dopo la crisi del 2008. Un aumento di questi requisiti significherebbe evitare in futuro che i contribuenti paghino di tasca propria il salvataggio delle banche.