CoverPic@ Jan van Eyck, Public domain, via Wikimedia Commons

Nuove notizie dal Vaticano ci hanno svelato qualcosa di più rispetto alla vita del pittore Jan Van Eyck. Il 26 marzo del 1441 infatti egli aveva mandato una richiesta a Papa Eugenio IV. Chiedeva di essere confessato per espiare i suoi peccati. La richiesta fu mandata a suo nome e a quello di sua moglie Margareta.

Lo storico Hendrik Callewier ha detto che la scoperta è eccezionale perché:

È la prima volta che abbiamo un documento risalente a quando Van Eyck era in vita e che menzioni sia lui che la moglie.

Il documento aiuta gli storici a meglio determinare il luogo d’origine del pittore. Anche se non è scritto da nessuna parte un riferimento alla nascita, vi è l’indirizzo di provenienza della lettera. La lettera viene dalla diocesi di Liegi. Questa informazione permette di fare delle ipotesi sul luogo esatto: Maseeik è il più probabile. Ma anche Bergeijk, Maastricht e Arendonk restano opzioni plausibili.

Inoltre, la lettera ci dice qualcosa su Van Eyck stesso. Non era affatto frequente infatti che un pittore scrivesse al Papa. Di fatto egli era semplicemente un artigiano in cerca degli stessi privilegi delle classi elevate e del clero.