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Italy Today: all’Aia un incontro su crescita economica, populismo e politiche migratorie nel “Bel Paese”

Flat tax, “riapertura dei porti” e reddito di cittadinanza, sono temi odierni di dibattito nello spazio pubblico italiano. Questioni rilevanti e con un serio impatto sul futuro prossimo del Bel Paese. Tuttavia, gli osservatori esterni, poco coinvolti con l’animata politica nazionale, si sforzano non solo di analizzare i processi su più ampia scala ma anche di leggerne gli effetti sul lungo termine.

L’Italia, in base al Report 2018 per la Competitività Globale, ottiene punteggi elevati nei settori della salute e delle competenze, delle dimensioni del mercato, delle infrastrutture e della capacità di innovazione mentre a destare maggiori preoccupazioni sono il sistema finanziario – insieme a India, Cina, Russia tra i peggiori dei paesi del G20 – e l’amministrazione pubblica che continuano ad essere un vero e proprio tallone di Achille. La crescita, soprattutto, è il fattore di maggior preoccupazione del sistema finanziario internazionale.

Che “la situazione sia tragica ma non seria” – per dirla con Ennio Flaiano – è sotto gli occhi di tutti: crescita economica, populismo e migrazioni non possono essere discussi solo durante le emergenze ma devono anche rappresentare elementi chiave sui quali costruire strategie future.

L’evento “Italy Today. Urgent Matters for Discussion: Economic Growth, Populism and Migrations”, organizzato dal Dipartimento di Italian Studies dell’Università di Leiden in collaborazione con il Ministero Olandese per gli Affari Esteri, in programma il prossimo mercoledì a l’Aja si occuperà proprio di questo: dell’Italia, del Paese di oggi ma soprattutto delle questioni  più urgenti in un’ottica di sviluppo futuro.

Apriranno il dibattito Joop Nijssen, Marten Lammertink, due funzionari del governo dei Paesi Bassi, e Carmen Van den Bergh, direttrice del dipartimento di italianistica di Leiden.

Quattro voci internazionali del mondo accademico e giornalistico parleranno, da insiders e outsiders,  di Italia e di come si prepara alle sfide future. Animeranno il panel, lo studioso di politica Davide Vampa dell’Aston University di Birmingham e Jarl van del Ploeg, corrispondente dall’Italia per il quotidiano olandese de Volkskrant e per il belga de Morgen.

Apriranno il dibattito Joop Nijssen, Marten Lammertink, due funzionari del governo dei Paesi Bassi, e Carmen Van den Bergh, direttrice del dipartimento di italianistica di Leiden.

Populismo e crisi dei migranti

Davide Vampa è un politologo e studia partiti e politica pubblica a livello nazionale e sovranazionale nell’Europa occidentale. Nel corso degli ultimi anni ha seguito il consolidarsi dei fenomeni

Davide Vampa

populisti e della crisi dei partiti tradizionali, con focus su quelli socialdemocratici. Vampa parlerà dell’emergere e rafforzarsi delle diverse forme di populismo e di come abbiano avuto un impatto sul governo e sui rapporti tra Italia e UE. Inoltre cercherà di spiegare il processo che ha portato alla caduta del governo Conte I e alla nascita della maggioranza “giallo-rossa”.

Jarl van del Ploeg

Jarl van del Ploeg si concentrerà sulle crisi che hanno messo maggiormente sotto pressione il sistema Italia negli ultimi tempi: quella finanziaria e quella dei migranti. La domanda a cui risponderà è: perché la spinta della “rivoluzione populista” in Italia è tutt’altro che esaurita? Negli ultimi quattro anni il giornalista olandese ha attraversato il Paese in lungo e largo. Non si è limitato a registrare le opinioni dei maggiori leader politici ma ha visitato i luoghi simbolo della storia italiana recente: dalle campagne elettoriali  siciliane ai fatti di Macerata del febbraio 2018, dalle manifestazioni neofasciste al “monastero populista” di Steve Bannon.

Eugenio Cusumano

Migrazioni

Durante il secondo panel, Eugenio Cusumano e Stefano Bellucci, entrambi dell’Università di Leiden, discuteranno invece della gestione migratoria e delle sue ricadute socio-economiche.

Stefano Bellucci

Eugenio Cusumano è un esperto di sicurezza internazionale che si occupa principalmente del coinvolgimento di attori privati nella gestione delle crisi a terra e in mare. Il suo intervento si concentrerà sul ruolo delle ONG, sulle operazioni di soccorso in mare in generale e sul perchè siano state criminalizzate dalle autorità italiane.

Stefano Bellucci insegna Storia, economia e mercato del lavoro in Africa – tutte questioni fondamentali per gettare una nuova prospettiva sull’Italia di oggi: il suo intervento guardrà all’Africa come continente d’invio della forza lavoro e dell’impatto che queste dinamiche hanno sull’Italia.

L’appuntamento è mercoledì 16 ottobre dalle 9:00 alle 12:30 nell’Aula Magna del campus universitario dell’Aia a Wijnhaven, Turfmarkt 99.

Per partecipare occorre registrarsi al seguente link.

L’evento è gratuito e aperto a tutti. Dopo il dibattito è stato organizzato un rinfresco e momento di “networking” dove sarà possibile parlare con gli organizzatori e i relatori

 

Per informazioni, scrivere a Carmen Van den Bergh,

c.van.den.bergh@hum.leidenuniv.nl

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