Lispettorato per l’istruzione avverte in un report che la qualità delle scuole primarie e secondarie olandesi sarebbe in calo da circa 20 anni.

Gli standard di lettura dei bambini della primaria sono peggiorati rispetto al passato e i Paesi Bassi sono scesi anche nelle classifiche internazionali. Una tendenza che investe anche l’aritmetica, la matematica e lo studio di scienze. Sussiste un’effettiva disuguaglianza nelle opportunità offerte da scuole in aree “povere” rispetto a quelle più abbienti. Ciò rende sempre più consistente anche la segregazione sociale ed economica.

I genitori laureati in particolare indirizzano i figli verso percorsi educativi simili: iscrivendo i figli in scuole specializzate o private. Per quanto riguarda la segregazione etnica, sarebbe in calo stando al report, ma la nascita di piccoli istituti religiosi la rimetterebbe in discussione.

Il sistema educativo olandese è fortemente segnato dalla segregazione se comparato con gli altri paesi. I Paesi Bassi, dice il report, sono la casa “delle campane di vetro” in cui i bambini, soprattutto di genitori poco scolarizzati, vengono sigillati con effetti negativi sulle opportunità educative.

L’ispettorato preme affinché il governo nazionale e quello locale, affrontino più chiaramente la questione educativa: “Ogni studente dovrebbe ricevere le migliori basi possibili per il proprio futuro”.

Tra gli sviluppi positivi evidenziati nel report ci sono miglioramenti nell’esposizione orale degli studenti di 12 anni. In più, a sempre più scolari viene concessa una maggiore scelta nel passaggio alla scuola secondaria. È diventato più semplice progredire dagli istituti professionali a college e università.

I ministri dell’Istruzione Arie Slob e Ingrid van Engelshoven hanno risposto al report sostenendo di essere preoccupati per lo scarto qualitativo tra scuole.

Un portavoce del Sindacato Insegnanti AOB ha detto che la carenza di personale sta ovviamente deteriorando gli standard. “L’insufficienza di insegnanti sta peggiorando la qualità della proposta educativa”.