Israele, IDF smantella un progetto finanziato dall’Olanda. D66: ritorsione per lo stop UE ai prodotti delle colonie

Monta la polemica tra Israele e i Paesi Bassi. A fine febbraio un progetto di cooperazione, finanziato dall’Olanda nella Valle del Giordano, è stato smantellato dall’esercito israeliano: quasi 10 milioni dei contribuenti olandesi sono andati in fumo. Fino a ieri nessuno ne aveva parlato, nonostante le mail di denuncia inviate dagli attivisti. Ma ieri, qualcosa sembra essersi mosso.
Nel corso di una riunione con il Ministro degli Esteri, Bert Koenders, il responsabile esteri del partito D66, Sjoerd Sjoerdsma, ha sollevato il problema, riportando le parole del corrispondente da Gerusalemme per la BNR Jan Franke, il primo ad aver denunciato quanto avvenuto. Nel corso del suo intervento Sjoerdsma ha criticato Israele, sostenendo che tale atto sarebbe una ritorsione verso la minacciata identificazione europea dei prodotti provenienti dai Territori Occupati. Infine, rivolgendosi al Ministro, ha invocato l’intervento del governo olandese per fare pressione sulle autorità di Tel Aviv al fine di mettere fine alle violenze nella regione.

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