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Israele ha revocato lo status diplomatico dei diplomatici olandesi a Ramallah, nella Cisgiordania occupata. I diplomatici dovranno lasciare il territorio entro sette giorni, ha annunciato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, dice NOS.
Secondo Sa’ar, la decisione è una conseguenza delle misure adottate dai Paesi Bassi contro Israele, tra cui il divieto di importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani illegali.
Il divieto di importazione è entrato in vigore nei Paesi Bassi questa settimana.
«Se i Paesi Bassi vogliono continuare a rappresentare gli interessi dei palestinesi, possono farlo dal territorio dell’Autorità Palestinese, invece che dal territorio di Israele», ha dichiarato il ministro. Sa’ar ha inoltre citato l’espulsione di cittadini olandesi che lavoravano presso il Civil-Military Coordination Center (CMCC) in Israele. Dal centro, Israele e altri quindici Paesi, tra cui i Paesi Bassi, monitorano il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, coordinano gli aiuti internazionali e partecipano alle attività di ricostruzione di Gaza.
Following the entry into force last week of an order banning the import and sale of products from Judea and Samaria, East Jerusalem and the Golan Heights, we informed the Dutch Embassy in Israel this evening that Dutch diplomats operating in Ramallah must return their…
— Gideon Sa’ar | גדעון סער (@gidonsaar) September 27, 2026
Il ministro ha affermato che Israele «non ignora» misure come il divieto di importazione, che a suo dire sono finalizzate a danneggiare il Paese, e ha parlato di un «atteggiamento ostile» nei confronti di Israele.
Sa’ar ha inoltre accusato il governo olandese di fare troppo poco per contrastare l’antisemitismo. Secondo il ministro, l’«atteggiamento anti-israeliano» del governo olandese contribuisce all’aumento dell’antisemitismo nei Paesi Bassi.
Il ministero degli Esteri olandese non ha ancora commentato la decisione.
Il divieto di importazione
Il divieto riguarda i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati e sulle alture del Golan siriane. La misura è stata introdotta dopo che i ministri degli Esteri e del Commercio estero avevano espresso in una lettera al Parlamento olandese «grande preoccupazione» per la situazione nei territori occupati.







