Con la più alta partecipazione in 30 anni e un nuovo partito improvvisamente diventato il più grande nei Paesi Bassi, l’elezione delle Province è diventata un caso.

Secondo una prima analisi dell’elettorato, NOS e Ipsos hanno rilevato la siderale distanza tra gli elettori di Forum voor Democratie e quelli del Groenlinks: i primi sono soprattutto uomini, di età avanzata. Gli altri, giovani e istruiti.

Il leader del FvD Thierry Baudet ha fatto appello principalmente agli elettori tra i 35 e i 64 anni, con quasi la metà degli elettori del FvD che rientrano in questa fascia di età.

Un terzo delle persone che hanno votato FvD ha più di 65 anni. Il partito nazionalista è anche il partito degli uomini, con il 64% dei votanti maschi. Il 29 percento degli elettori del FvD ha un’istruzione superiore, il 24 percento ha un basso livello di istruzione.

Ipsos ha anche chiesto agli elettori perché hanno votato FvD. Il 79 percento ha dichiarato di aver scelto per il partito nazionalista contro il governo. Le ragioni principali sono i costi legati alle misure climatiche, all’immigrazione e all’integrazione. Il FvD ha rubato soprattutto gli elettori degli altri partiti di destra. Il 31 percento del FvD viene dal PVV mentre il 15 percento dal VVD e il 10 percento dal CDA.

GroenLinks, al contrario, è “il partito delle donne”: il 54 percento degli elettori di GroenLinks sono signore, il 30 percento ha meno di 35 anni e il 24 percento ha più di 65 anni. Il 58 percento dei votanti ha un’istruzione superiore.

Come nelle precedenti elezioni anche per le Province e per le politiche del 2017, hanno votato più uomini che donne: il 55% di uomini e il 45% di donne. I partiti “rosa” sono Groenlinks, Pvdd, 50 Plus e a sorpresa anche Denk.

I laureati votano VVD, D66, GroenLinks e PvdD mentre la maggioranza degli elettori PVV ha un basso livello di istruzione.