Una giovane donna di Bruxelles ha sporto denuncia in seguito ad un’aggressione subita perché portava il velo. Al commissariato di Ninove, città in cui si trovava prima di recarsi a Bruxelles,  ha affermato di essere stata “trattata come uno straccio”. 

La polizia di Ninove ha risposto martedì ad un articolo del giornale “Le Soir”, al quale la giovane donna confessa di essere stata insultata e aggredita nella città fiamminga perché portava il velo. Secondo l’articolo, quando la donna ha tentato di sporgere denuncia presso la polizia, sarebbe stata mandata via. La protagonista ha successivamente sporto denuncia a Bruxelles. 

La giovane, cassiera presso un negozio di Ninove, afferma di essere stata insultata venerdì scorso da un uomo che la scherniva per il semplice fatto di portare il velo. L’individuo le sarebbe andato addosso con la macchina, causandole delle ferite lievi e un trauma psicologico, scrive Le Soir. 

Secondo il capo della polizia Philippe De Clock, si tratterebbe di un malinteso. La stazione di polizia lavora infatti per appuntamento a causa della pandemia. Alla donna sarebbe stato semplicemente suggerito di prendere un appuntamento e ritornare più tardi. Da nessuna parte nelle dichiarazioni della vittima sarebbe emerso che fosse stata investita da un veicolo, prosegue De Clock. “Se questo particolare fosse stato chiaro dall’inizio, avremmo potuto constatare immediatamente i fatti ed eventualmente richiedere l’intervento di una squadra”, precisa il commissario di polizia. “Sono queste le direttive del nostro distretto di polizia all’occorrenza di fatti gravi”. 

“Le autorità amministrative conferiscono grande importanza all’uguaglianza nel trattamento di ogni cittadino, indipendentemente dall’origine etnica, nazionalità, classe sociale, religione, opinioni, genere, lingua, identità o età”, assicura la polizia in un comunicato stampa.