Il servizio immigrazione viola i diritti dei minori nel corso degli interrogatori presso i centri per richiedenti asilo, dice NOS.

L’università di Amsterdam è giunta a questa conclusione dopo aver analizzato alcune interviste che vengono svolte presso l’IND: secondo le conclusioni, le domande sono spesso troppo complesse per i bambini e causano nei piccoli stress e incertezza.

I ricercatori dell’università ritengono che l’amministrazione olandese violi l’articolo 12 della convenzione sui diritti dell’infanzia, che afferma che i bambini devono poter esprimere liberamente la loro opinione in tutte le questioni che li riguardano.

L’IND utilizzerebbe le interviste per indagare se i bambini richiedenti asilo possano avere accesso allo status di rifugiati e se la loro storia effettivamente credibile.

Ma l’amministrazione, si spingerebbe oltre, intervistando bambini di appena 6 anni senza la presenza dei genitori senza un tutore legale. Se i bambini sono accompagnati vengono intervistati da soli solo a partire dai 15 anni.

La ricercatrice dell’università Stephanie Rap, dice che le domande sono troppo dettagliate per bambini di 6 anni ed è giunta alle conclusioni dopo aver parlato con avvocati, assistenti sociali i bambini richiedenti asilo. La ricercatrice ha potuto visionare anche le immagini degli interrogatori.

Le interviste riguardano spesso la loro famiglia Virgo al paese di origine, la data di nascita e nomi dei luoghi dove avrebbero vissuto. L’intera intervista non ha un obiettivo chiaro, se non quello di mettere pressione e il risultato è di causare l’enorme stress ai giovani e giovanissimi che si trovano nell’area grigia dei richiedenti asilo.

Vengono sollevati anche dubbi sulla preparazione stessa dei funzionari: stando a quanto sostenuto da alcuni bambini con i quali la ricercatrice ha parlato, diversi funzionari ripetevano le stesse domande di formulare in maniera diversa. Ciò che usava incertezza nei piccoli che non capivano il motivo dell’intervista e allo stesso tempo pensavano di aver dato le risposte errate.

L’IND, per bocca del direttore, Joel Schoneveld, mega che la situazione sia nei termini in cui è stata descritta: i funzionari, dice il direttore, Sarebbero tutti formati rispettando i massimi standard e il problema più comune è che di recente, con un ampio flusso degli elementi asilo, molto spesso arrivano bambini mandati avanti dai genitori per avere una chance di ottenere l’asilo o altri che vengono portati forzosamente nei Paesi Bassi vittime di tratta di esseri umani.