The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Internazionalizzazione dell’industria culturale olandese. Cosa fare per migliorare?

L'internazionalizzazione sembra l'obiettivo numero uno delle industrie creative olandesi, ma come raggiungerlo? Una ricerca del Creative Europe Desk sta lavorando in questo senso.



Tra lo scorso aprile e giugno il Creative Europe Desk ha condotto un progetto di ricerca sul livello di internazionalizzazione delle regioni olandesi. L’iniziativa ha tratto ispirazione dai quindici profili regionali che sono stati sviluppati nel 2018 su invito del Ministro Van Engelshoven. Da quest’analisi, è emerso che la maggior parte delle regioni olandesi è particolarmente interessata a ’internazionalizzarsi’. Allo scopo di raggiungere l’obiettivo, alcune di queste sono già attive in progetti culturali internazionali.

In questo senso, il programma Europa creativa presenta molte opportunità che possono essere sfruttate dalle regioni e dalle loro organizzazioni e figure culturali. Pertanto, il Creative Europe Desk (CED) dei Paesi Bassi, grazie alle sue connessioni globali, si trova in un’ottima posizione per sostenere il processo di internazionalizzazione voluto dalle regioni olandesi.

Perché mirare all’internazionalizzazione

Per le industrie creative, internazionalizzazione non significa sempre esportazione. Piuttosto, l’internazionalizzazione culturale comporta l’opportunità di esplorare nuovi mercati e coinvolgere artisti e progetti da altri Paesi.

Attraverso questo processo, gli artisti possono usufruire di diversi stimoli e spunti che possono portare a nuovi prodotti e idee. Ciò può, a sua volta, arricchire le regioni, aumentando il valore e la visibilità del settore culturale e stimolando ulteriori sviluppi a livello locale.

Le “5 P” e le sfide da superare

Le “5 P dell’internazionalizzazione culturale” è il quadro secondo il quale è stato valutato il grado di internazionalizzazione di ciascuna regione olandese. Le 5 P consistono in: Profilo, Politica, Persone, Prosperità e Partnership. Il fine di queste valutazioni, disponibili nell’appendice che conclude la ricerca, è aiutare le regioni ad identificare i loro punti di forza e di debolezza.

Attraverso la rielaborazione di dati acquisiti tramite la ricerca, sono stati identificati gli ostacoli chiave all’internazionalizzazione del settore culturale. Tra questi sono emersi la mancanza di finanziamenti e risorse che mirino a questo specifico fine, insieme alla mancanza di informazioni sulle fonti di finanziamento disponibili.

Cosa potrebbe fare il CED olandese?

Sulla base dei risultati delle indagini e dell’analisi dei dati, nella relazione finale sono state presentate diverse raccomandazioni che potrebbero migliorare l’efficienza del servizio fornito dal CED olandese. Ecco qualche punto della lista:

Condurre eventi più mirati nelle regioni che facilitino la collaborazione tra diversi settori. 

Organizzare corsi di formazione che diano alle organizzazioni consigli e strategie capaci di sopperire alle mancanze delle istituzioni culturali.

Coltivare una più profonda comprensione dei contesti regionali e dei loro bisogni e sfide specifici.

Diffondere le informazioni in modo più mirato. Attraverso una migliore comprensione degli specifici contesti regionali, le informazioni sulle opportunità disponibili potrebbero essere condivise direttamente alle organizzazioni più pertinenti e idonee.

Migliorare le connessioni esistenti con gli altri CED e promuovere l’apprendimento reciproco.






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