La marcia dal campo di transito nazista di Westerbork fino alla città di Groningen nell’ambito delle attività per la raccolta fondi per la “Nacht van de Vluchteling” è stata annullata dopo che gli organizzatori hanno ricevuto minacce di morte e intimidazioni.

La decisione di annullare la camminata da Camp Westerbork è stata presa dopo intense discussioni con la polizia, hanno detto gli organizzatori in una dichiarazione.  Camp Westerbork fu un campo profughi per ebrei, successivamente convertito in punto di raccolta dove gli ebrei venivano indirizzati nei campi di sterminio.

A rendere incandescente la situazione sono state le dichiarazioni indignate di alcuni personaggi pubblici. Questi ultimi avrebbero acostato la crisi dei rifugiati alla persecuzione antisemita. Il leader del Forum voor Democratie, Thierry Baudet, ha definito la decisione “scandalosa”, mentre per Esther Voet, redattrice del quotidiano ebraico Nieuw Israelietische Weekblad, si è trattato di una scelta “priva di gusto”.

Il direttore del centro Westerbork Remembrance Centre, Dirk Mulder, che sosteneva l’iniziativa è stato investito da minacce e insulti: “Ti spariamo un colpo alla testa”, sarebbe una delle minacce ricevute. Secondo Mulder, gli haters sono gruppi di estrema destra che odiano i rifugiati e gruppi ebraici che sentono profanato un simbolo della loro tradizione.

Le altre 40 camminate in programma rimarranno sul calendario