L’aumento del 50 per cento del salario assegnato al CEO di ING Ralph Hamers non è andato giù. Se Hamers non rinuncia al generoso aumento, il comune chiuderà i propri conti con la banca arancione e si rivolgerà altrove, ha detto il D66 della capitale. L’indignazione è maggioritaria in consiglio e la decisione di aprire i conti municipali con altri istituti di credito sembra la soluzione più efficace.

“Come si fa a spiegare ai dipendenti che il loro stipendio aumenterà dell’1,7% mentre quello del CEO raddoppierà fino a 3 milioni di euro l’anno?” si chiede il consigliere comunale Paul Guldemond del D66.

Il comune ha un budget annuale di 6 miliardi di euro ed è, scrive AT5, un “cliente piuttosto importante per ING”, prosegiue Guldemond. Il partito spera che Amsterdam possa dare un segnale anche per altre amministrazioni. L’operazione di trasferimento, secondo la tv di Amsterdam, richiederà almeno un anno

Ma la questione è arrivata anche a l’Aja: non solo il D66 ma tutto l’arco costituzionale, con l’eccezione di Fvd vuole che il manager vada a riferire in parlamento a proposito di questo incredibile aumento salariale.

La banca avrebbe giustificato la mossa spiegando che lo stipendio del suo CEO non era “in linea con quelli di suoi colleghi stranieri”. E dato che ING punta soprattutto al mercato internazionale, rischiava di non essere competitiva.