Il 40% degli infermieri in terapia intensiva soffre di disturbi come ansia, depressione o stress post-traumatico a causa dell’eccessivo carico di lavoro, dice NOS. Questa circostanza emerge da una ricerca degli ospedali universitari Radboudumc ed Erasmus MC tra 600 infermieri di terapia intensiva provenienti da tutti i Paesi Bassi. Lo studio è stato condotto nell’ottobre 2021.

Secondo NOS, la metà degli infermieri partecipanti rischia molto sul piano della salute, a causa dell’eccessivo carico che ha dovuto gestire dall’inizio della pandemia,  Un quarto di loro non è ancora tornato a lavorare al 100% e uno su tre vuole cambiare lavoro.

Uno studio simile è stato condotto l’anno scorso: da allora il numero di infermieri in terapia intensiva con disturbi mentali e/o affaticamento correlato al lavoro è aumentato dal 50% a quasi il 60%.

Gli infermieri in terapia intensiva affermano di aver bisogno di orari più flessibili e più colleghi sul posto di lavoro. Ricevono ancora molto sostegno dalla famiglia, dagli amici e dai loro colleghi stretti ma sentono che il supporto che ricevono dalla società è diminuito drasticamente.