E se Indiana Jones esistesse veramente e fosse olandese?

Arthur Brand di lavoro fa il “detective dell’arte” e in questi giorni è finito sui giornali di mezzo mondo per aver ritrovato un Picasso rubato nel 1999.

Come racconta NOS, il detective olandese era da anni alla ricerca del “Buste de Femme”, dipinto del noto artista spagnolo.

Il quadro era di proprietà dell’imprenditore saudita Abdul Mohsen Abdulmalik al-Sheikh, acquistato negli anni ’80 dalla Pace Gallery di New York.

Il lavoro, di un valore, allora, superiore ai 4 milioni di euro, fu rubato venti anni fa da una stanza chiusa sullo yacht dello sceicco ad Antibes, in Francia. Da allora non è più stato visto, nonostante la ricompensa promessa di 400.000 euro per chi l’avesse ritrovato.

Un caso interessante per Brand, detective famoso per i suoi ritrovamenti impossibili, basti pensare alle enormi statue dei cavalli che adornavano l’ingresso della cancelleria di Hitler, ritenute disperse per anni e ritrovati dal detective olandese nel 2014.

Le ricerche del Picasso rubato iniziano nel 2015, ma la svolta arriva un anno dopo quando tramite i suoi contatti, Brand individua un agente immobiliare che dovrebbe sapere qualcosa del quadro. Il detective allora si vanta di essere già a conoscenza dei fatti, ma di voler approfondire la storia. Questo bluff basta al sospettato per lasciarsi andare e ammettere di aver ricevuto il Picasso come pagamento.

Da lì è un rincorrere il quadro attraverso il circuito criminale fino ad arrivare all’ultimo proprietario, un uomo d’affari che lo aveva acquistato senza conoscerne la provenienza.

Arrivato a questo punto Brand si consulta con la polizia olandese e francese. Se il dipinto fosse stato restituito volontariamente sarebbe stato solo un problema civile e non più penale.

La cosa più facile da fare, allora, è stata quella di suonare il campanello, presentarsi e chiedere del quadro.

È stata una bella sorpresa constatare che nonostante tutto il quadro fosse ancora in buone condizioni. Con l’arte rubata, infatti, il rischio è o di trovarla rovinata a causa di nascondigli umidi, oppure di non trovarla affatto, perché, non potendo essere venduta, a volte viene distrutta.

“Buste de Femme” fu dipinto da Picasso nel 1938, un anno dopo il suo dipinto più famoso, Guernica. È un ritratto di Dora Maar, che per un lungo periodo è stata la sua amante.

Dopo il ritrovamento Brand ha tenuto il quadro per una notte: “Ho appeso il Picasso al muro e l’ho ammirato a lungo. Per una notte la mia casa è stata la più preziosa di tutta Amsterdam.”

Il giorno successivo il dipinto è stato consegnato alla compagnia di assicurazioni e presentato ad un esperto americano, il quale ne ha confermato l’autenticità.

Ora il lavoro può essere restituito allo sceicco se pagherà di nuovo il premio assicurativo di 4 milioni di euro. “Penso che lo farà”, dice Brand “perché il dipinto vale ora 25 milioni di euro.”