Insulti, intimidazioni, minacce e persino scontri fisici: i parlamentari NL hanno paura per loro vita delle conseguenze della polarizzazione, dicono a NOS. Questo ha anche conseguenze politiche: alcuni si tirano, altri non sempre esprimono la loro opinione in pubblico.

NOS ha condotto un’indagine tra i parlamentari, attraverso un questionario e conversazioni riservate, per tracciare ciò che i parlamentari vivono come minaccia.

Un deputato definisce le minacce e gli abusi verbali online “un fenomeno quotidiano”, un altro ha visto sua figlia minacciata e un altro ancora evita i luoghi pubblici: si sente intimidito anche al supermercato.

Dei 150 parlamentari della Kamer, 51 hanno riempito il questionario. I risultati dicono qualcosa su come questo gruppo vive il lavoro, ma non necessariamente su coloro che non hanno completato il questionario.

Quasi un quarto degli intervistati (12 su 51) afferma di aver ridotto le opinioni in pubblico per timore di minacce, alcuni non vogliono dibattiti con FvD per paura di essere poi bersagliati online.

I parlamentari esperti vedono che negli anni è aumentata la richiesta di sicurezza, che in precedenza riguardava i politici più noti. Tra i parlamentari che hanno compilato il questionario, il 71% afferma di notare sempre più le conseguenze della polarizzazione nella propria vita privata. Il 61% afferma di essere stato minacciato o aggredito.

Dei 51 intervistati, dieci affermano di aver ricevuto visite a casa da cittadini irritati dalla loro posizione politica.

La presidente della Camera, Bergkamp ha risposto via Twitter ai risultati del sondaggio NOS tra i parlamentari che definisce orribile: “Tutto questo non dovrebbe mai diventare normale. I membri del parlamento devono poter svolgere il loro lavoro in libertà e sicurezza. Sfortunatamente, a causa delle minacce e delle intimidazioni, siamo già stati costretti a investire ulteriormente nel nostro team che assiste i parlamentari in questioni di sicurezza”.

I parlamentari citano maggiormente i “social media” come fonte di minacce e intimidazioni.  Ma belle conversazioni, comunque, alcuni parlamentari,  credono anche che i rappresentanti del popolo dovrebbero essere al centro della società, dice NOS.

Un membro del parlamento dice che le è stato rifiutato l’ingresso in un negozio a causa del suo orientamento politico, altri ri affermano di avere dei dubbi sul fatto di voler diventare ministro o capo del partito, per paura di dover fronteggiare le critiche violente.