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Indagine Greenpeace: poca frutta e verdura bio nei supermercati olandesi. Ma i segnali per il futuro sono incoraggianti

“Cosa fa il tuo supermercato preferito per le api? In che modo le catene di supermercati contribuiscono a un’agricoltura che rispetti uccelli, farfalle e insetti, invece di ucciderli?” si chiede Greenpeace a margine di una campagna lanciata negli ultimi giorni per promuovere tra i supermercati l’adozione di prodotti biologici.

L’organizzazione ambientalista ha esaminato i prodotti sugli scaffali e ha chiesto alle grandi catene i piani futuri. In “testa” per la varietà di frutta e verdura c’è Albert Hein mentre fanalino di coda sono ancora i discount, testimonianza di come mangiare sano dipenda molto dalla disponibilità economica..

Per verificare quanto “bio” siano i prodotti, diversi supermercati hanno adottato la certificazione ‘Milieukeur. Per i prodotti di Plus, per esempio, è un vero e proprio standard. Anche ALDI ha recentemente fatto questo passo.

I rivenditori si differenziano per la realizzazione e la trasparenza sugli obiettivi che hanno fissato. Vi sono anche chiare differenze nel sostegno ai coltivatori: alcuni interagiscono con loro direttamente altri tramite i fornitori. ALDI ha recentemente annunciato che rimborserà ai produttori i costi aggiuntivi per la sostenibilità della coltivazione.

Conclusione dell’indagine: Dirk van den Broek ha un’ampia disponibilità di prodotti bio, la più ampia
mentre Albert Heijn il più vasto assortimento.

Nel complesso, scrive Greenpeace, il quadro non è positivo: i prodotti biologici sono ancora di nicchia. Ma il segnale è incoraggiante: si investe di più nel settore e i supermercati sarebbero orientati a spingere il consumatore ad acquistare biologico. 

Obiettivo è far diventare la certificazione Milieukeur standard per frutta e verdura nei supermercati. Nel complesso, i supermercati più “bio” sono Albert Heijn e Jumbo, seguiti a distanza da ALDI e Plus.

 

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