La disparità tra la retribuzione dei dirigenti e il salario medio dei dipendenti delle principali società quotate in borsa è di nuovo sotto i riflettori dopo la pubblicazione di una nuova indagine incentrata sulle SPA olandesi.

Unilever, ad esempio, paga al suo CEO Paul Polman uno stipendio 292 volte superiore al salario medio di un dipendente, ha detto il Financieele Dagblad venerdì. Il codice olandese per una buona gestione aziendale lanciato di recente richiede che le aziende spieghino i loro coefficienti di paga interni.

La motivazione, afferma FD, è di mettere pressione alle multinazionali affinchè gli stipendi dei dirigenti abbiano uno scrutinio nazionale e vengano comparati con quelli di altri ruoli analoghi all’estero.

La discussione dovrebbe comportare, secondo i proponenti, un effetto calmierante sulla retribuzione dei dirigenti. D’altronde gli stipendi dei manager sono aumentati in maniera vertiginosa negli ultimi anni aumentando in maniera enorme la forbice tra i vari livelli dell’amministrazione,

Tra i dirigenti paperoni quello di Unilever non è solo: Jean François van Boxmeer di Heineken riceve 277 volte lo stipendio di un dipendente, mentre ABN Amro, con 9 volte in più e Fugro con 14 volte in più sono le aziende più “socialiste” d’Olanda.

Lo studio è stato commissionato ad FD dall’agenzia Focus Orange.