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Inchiesta: “Ballando con Janssen”? Campagna per smaltire uno stock di vaccini scongelati per errore

La campagna “Ballando con Janssen”, con la quale il governo ha esortato i giovani a vaccinarsi contro il Covid-19 per riaprire le discoteche ad inizio estate e conclusa con la chiusura immediata dei locali, dopo appena due settimane, è stata frutto di una clamorosa strategia per smaltire uno stock di vaccino scongelato per errore.

Il ministro della salute uscente Hugo de Jonge disse che la campagna seguiva un avviso dell’OMT, il Team di gestione dei contagi, ma stando al programma televisivo Propaganda su KRO-NCRV, il 7 giugno si è verificato un cortocircuito in un sito di vaccinazione GGD Utrecht a Nieuwegein e un dispositivo di raffreddamento si è rotto, lasciando un carico di vaccini Janssen a rischio di deterioramento. RIVM ha quindi dato il via libera alla vaccinazione delle persone con quei vaccini, indipendentemente dall’età.

L’iniezione con Janssen è diventata particolarmente popolare tra i giovani, perché richiede solo una dose: potevano quindi ottenere subito un QR code per andare a ballare nelle discoteche appena riaperte.

Ma alla fine, come sappiamo, è andato tutto storto: ha detto l’epidemiologo Amrish Baidjoe al programma, perché i giovani non erano protetti contro il Covid – ci vogliono alcune settimane perché il vaccino sia efficace – anche se il governo ha dato loro immediatamente il via libera per andare a ballare.

 

 

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