Chi è Ridouan Taghi, il principale imputato al processo Marengo, il più grande processo alla criminalità organizzata mai celebrato in Olanda, e a lungo l’uomo più ricercato nei Paesi Bassi?

Di Ridouan Taghi, 1977, nato a Vianen nei pressi di Utrecht a lungo si è saputo molto poco: non risultava più nei registri olandesi dal 2009 ma secondo gli investigatori ha usato diverse identità e sarebbe stato di base all’estero a lungo,  a Dubai, da dove avrebbe manovrato traffici e ordinato l’esecuzione di avversari nel sottobosco criminale olandese.

Attualmente, Taghi è incensurato ma sulla sua testa è stata messa, durante la caccia, una taglia di 100mila euro, la più grande mai offerta dalle autorità olandesi per informazioni su un presunto malvivente.

 

Un fantasma

Una vero fantasma per tutti, il presunto boss non è stato un nome noto alle cronache e tra gli addetti ai lavori ma il 23 marzo 2018, con l’annuncio che l’ufficio del PM aveva concluso un accordo con il testimone, Nabil B., di cui il giornalista Peter de Vries è stato confidente prima della sua esecuzione, su molti casi irrisolti nel mondo della “Mocro Maffia”. Soprattutto ad Amsterdam e Utrecht.

Da qui in poi si è cominciato a parlare di Taghi ed è solo allora che gli inquirenti hanno deciso di inserire il suo nome e quello del suo braccio destro nella lista nazionale dei ricercati.

Formalmente, di Taghi nessuno ha mai parlato in atti giudiziari prima del 2015: non esisteva, era fuori dai radar e neanche i giornalisti di cronaca nera più esperti si erano mai imbattuti in lui. Gli investigatori indagarono su 26Koper un gruppo di otto uomini presto etichettati come “un’agenzia di collocamento per gli il sottobosco criminale”: l’ordine di sparare a de Vries potrebbe essere arrivato proprio in relazione a questo processo 26koper, un filone parallelo al caso Marengo, a proposito di un gruppo associato a Ridouan Taghi. Delango G., il presunto killer di de Vries è imparentato con uno dei membri dell’organizzazione 26koper che era operativa proprio a Tiel, area da cui proviene l’ex rapper che avrebbe fatto fuoco sul giornalista.

L’OM, il magistrato che indaga sui filoni della Mocro Maffia, ad oggi, tuttavia, può contare solo sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Tra questi, Ebrahim B. che fa il nome proprio di Taghi.

Gli agenti reagiscono in qualche modo sorpresi. Ridouan Taghi? È un nome che non conoscono, conferma il giornalista di crime John van den Heuvel del De Telegraaf a Nu. Ha scritto un articolo al riguardo nel 2016 con il suo collega Mick van Wely. “Anche per noi esperti di nera quel nome era nuovo. Apparentemente si muoveva dietro le quinte”.

 

Il boss e il primo pentito di Mocro Maffia

Nabil B. aveva definito Taghi prima dell’arresto:  un trafficante di droga che porta la sua cocaina via Panama e spedisce la droga in Europa attraverso il Marocco. Sarebbe spietato e senza remore ad uccidere membri della sua famiglia.

Ad esempio, B. menziona un omicidio in Spagna nel 2013: la vittima sarebbe stata il cognato di Taghi, presumibilmente ucciso da lui dopo un conflitto per droga. “Dopo aver indagato con il dipartimento investigativo in Spagna, si scopre che un olandese è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel 2013”, ha dichiarato il giornalista NRC Jan Meeus.

Ma Taghi non è “incluso” nell’inchiesta 26Koper. Il tribunale rileva inoltre che non esistono prove concrete che abbia architettato omicidi.

Del suo passato, scrive NU, si pensa che Taghi abbia preso il controllo del business di contrabbando di suo nonno, occupato nel traffico di hashish, ma il suo avvocato sottolinea che si tratta di voci apparentemente false. “Il nonno ha lavorato come sindaco per 45 anni fino al suo pensionamento”, afferma Weski.

Dopo aver ricevuto dallo stesso Taghi la commissione di un omicidio è proprio Nabil B. a pentirsi e a scegliere di raccontare l’organizzazione del presunto trafficante alla polizia: è dopo l’omicidio di Hakim Changachi nella notte del 12 gennaio 2017 a Utrecht che Nabil B. ha iniziato a parlare.

 

L’estradizione e il processo Marengo

Il 18 settembre 2019, l’avvocato di Nabil B. viene freddato a a Buitenveldert, ad Amsterdam, fuori dalla sua abitazione in pieno giorno. Nel marzo 2018, il fratello di B. era stato giustiziato ad Amsterdam Noord e infine, il 6 luglio 2021, il giornalista Peter de Vries è stato ucciso nel centro della capitale, mentre lasciava gli studi di RTL. 

Intanto, il 12 dicembre 2019, Ridouan Taghi era stato arrestato a Dubai in esecuzione di un mandato di cattura internazionale: l’uomo, ricercato anche in Marocco, viveva negli Emirati Arabi dal 2016 con la moglie e quattro figli.

Oggi è il principale imputato nel processo Marengo, un procedimento istruito contro  36 membri della “Mocro Maffia”: il più grande processo ad un’organizzazione criminale mai tenuto nei Paesi Bassi.