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Incendio antenna 5G a Dronten: polizia conferma arresto terzo sospetto

Pic credits Author: Fabian Horst, Fonte: Wikipedia, License: CC BY-SA 4.0

 

Venerdì, la polizia ha confermato l’arresto di un terzo sospetto per l’incendio di un’antenna 5G a Dronten, avvenuto lo scorso 10 aprile. Dall’inizio di aprile, infatti, sono state intenzionalmente incendiate circa 29 antenne 5G.

La polizia non ha ancora rivelato il luogo e la data dell’arresto. Neanche gli altri dettagli, come l’età del sospettato, il sesso e la provenienza, sono stati resi noti.

Gli altri due sospettati, che sono stati arrestati separatamente il mese scorso, dopo essere stati individuati grazie ad una telecamera di sicurezza, hanno entrambi negato il loro coinvolgimento nell’incidente.

Secondo le forze dell’ordine, sono stati finora riportati 29 incendi ai danni di antenne 5G in tutta Olanda. Il primo ha avuto luogo il 3 aprile, mentre l’ultimo solo martedì scorso. Sono state arrestate in totale 4 persone, tre delle quali sono collegate ai fatti di Dronten e una all’incendio avvenuto il 23 aprile a Groningen.

Si suppone che gli incendi siano collegati alle teorie complottiste contro il 5G. Secondo queste teorie, infatti, il 5G comprometterebbe le capacità respiratorie degli individui, rendendoli più inclini a contrarre il coronavirus.