L’Ombudsman ha condannato la pratica corrente di incarcerare persone che non riescono a pagare sanzioni amministrative e altri tipi di multe, descrivendo tale reazione nei confronti dei debitori una qualcosa di “inutile e dannoso”.

Solo durante lo scorso anno, sono state quasi 140.000 le richieste d’incarcerazione da parte dei pm nei confronti di persone che avevano mancato il pagamento di multe. 21.000 di queste sono state addirittura incarcerate. Mettere il galera chi non paga le contravvenzioni, per lo più stradali, è una pratica conosciuta in Olanda come gijzeling, letteralmente ‘preso in ostaggio’, per la quale le persone possono essere sbattute dietro le sbarre per un massimo di sette giorni, per poi dover comunque pagare la multa al rilascio.

Nonostante tutto, solamente il 40% di quelli che vengono ‘minacciati’ col carcere decidono effettivamente di saldare i debiti con lo stato. “Le minacce di incarcerazione sono inefficaci e non risolvono il problema per le persone che non possono pagare le multe”, ha riferito l’ombudsman Reinier van Zutphen, “Inoltre, il costo per la collettività supera di gran lunga il guadagno finanziario per il Dipartimento del Tesoro”. Senza contare il fatto che l’attuale sistema è una procedura praticamente automatizzata, che non lascia spazio alla valutazione dei singoli casi.