Il test d’integrazione che la maggior parte dei residenti non-UE deve superare va rivisto: è vecchio e paternalistico. Un giudizio su cui concordano i parlamentari di entrambe le coalizioni.

Bente Becker, deputato del VVD e Jan Paternotte, D66, hanno chiesto al ministro degli Affari Sociali di correggere il test assicurandosi dell’utilità delle domande.

Domande come: ‘Cosa dovresti fare nel caso in cui la televisione rimanesse accesa mentre stai passando l’aspirapovere?’ sono totalmente assurde e senza reale utilità per l’integrazione” ha spiegato Paternotte a ANP.

Il test è  criticato da tempo per gli stereotipi che alimenta e per il tipo di domande che contiene, spesso senza una risposta giusta  o sbagliata. Koolmes lo scorso mese ha detto che stava procedendo alla revisione dell’intero pacchetto di esami.

Gli esami d’integrazione sono articolati in 6 parti: produzione scritta, lettura, comprensione del testo, dialogo, conoscenza della società olandese e conoscenza del mercato del lavoro.

I nuovi arrivati hanno 3 anni per superare l’esame d’integrazione. Coloro che posseggono già l’NTI o l’NT2 di lingua olandese sono esentati dalla sezione sulla conoscenza della società e del mercato del lavoro.