The Netherlands, an outsider's view.

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Inburgering, a superarlo è il 58% dei richiedenti asilo

La relazione fornisce anche una visione globale sugli sviluppi registrati nel settore degli alloggi, del lavoro, del reddito e dell'istruzione



Statistics Netherlands (CBS) ha realizzato uno studio sui richiedenti asilo arrivati nei Paesi Bassi dal 2014.

Il progetto ha visto il coinvolgimento di vari ministeri: da quello degli Affari sociali e dell’Occupazione (SZW), a quello di Giustizia e Sicurezza (JenV), a cui si aggiungono i ministeri dell’Istruzione, Cultura e Scienza (OCW) e Salute, Benessere e Sport (VWS).


Secondo la ricerca, al 1 ottobre 2018 6 su 8 tra i richiedenti asilo ha superato l’esame per l’Inburgering. Dei 12.900 asylum seekers, infatti, che avevano ottenuto un permesso di soggiorno nel 2014, solo il 58% ha superato l’esame di integrazione civica, mentre il 19% è stato esonerato.

L’esenzione dall’obbligo di integrazione viene concessa quando il soggetto in questione risulta incapace di superare l’esame a causa di limitazioni psicologiche o fisiche. Lo stesso può verificarsi quando i richiedenti asilo hanno conseguito una laurea o un diploma in Olanda.

Il 21% non ha ancora superato l’esame di integrazione. Ma sembra esserci ancora qualche opportunità per loro: il termine ultimo per affrontare l’esame non è ancora scaduto o, quantomeno, è stata concessa una proroga. Rispetto all’esenzione, si può ottenere un rinvio in caso di iscrizione a un corso di alfabetizzazione, di gravidanza o registrazione tardiva per l’esame.

Il 2% dei detentori di status ha superato il periodo di integrazione civica di tre anni. I titolari di status di età inferiore a 18 anni o già in pensione non sono soggetti all’esame per l’integrazione.

La metà di coloro che hanno ottenuto un permesso di soggiorno nel 2014 e sono soggetti all’obbligo dell’Inburgering provengono dalla Siria, mentre un quarto proviene dall’Eritrea.

Nell’ottobre 2018, il 64% dei detentori di status di origini siriane aveva superato l’esame di integrazione civica e il 18% era stato esentato. Queste percentuali erano più basse tra gli eritrei: la metà di loro aveva superato l’esame e il 16 percento era stato esonerato. Tra tutte le nazionalità, una piccola parte ha superato il termine di integrazione, che va da circa l’1,5 per cento dei detentori di status siriano ed eritreo al 5 per cento di quelli provenienti dall’Iraq.

Del gruppo di richiedenti asilo cui è stato rilasciato un permesso di soggiorno e che erano soggetti all’obbligo di integrazione nel 2015, 1 su 5 aveva superato l’esame nell’ottobre 2018 e il 4% era stato esentato. Tre quarti possono ancora superare l’esame entro il periodo richiesto e lo 0,3 per cento ha superato questo termine.

Di quelli che hanno ottenuto il permesso nel 2016, il 96% non ha ancora ottenuto il diploma di integrazione. Questo gruppo non ha ancora mancato il termine ultimo per l’iscrizione all’esame di integrazione civica, dal momento che tre anni non sono ancora trascorsi. Il 3,3% dei detentori di status dal 2016 ha già superato l’esame e lo 0,5% è stato esentato dal requisito di integrazione.

La relazione annuale sull’asilo e l’integrazione 2019 ha come principale scopo quello di descrivere il processo di integrazione dei richiedenti asilo giunti nei Paesi Bassi dal 2014, soffermandosi sui numeri e i dati statistici. Tuttavia, fornisce anche una visione globale sugli sviluppi registrati nel settore degli alloggi, del lavoro, del reddito e dell’istruzione.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=39&v=Z0WHKfhcmHk





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