di Francesca Spanò

Si chiama Ambulance-Drone il drone che salva la vita ed è un progetto ideato dal giovanissimo Alec Momont, ingegnere specializzato in Design della Salute.

Sul suo sito ufficiale, lo stesso Momont dichiara: “Tento di migliorare la salute a livello globale. Attraverso il design, il mio obiettivo è quello di risolvere i problemi delle persone e migliorare la loro qualità della vita”.

L’inventore stavolta ha superato se stesso: attraverso tecnologie di ultima generazione, infatti, non migliora la vita, la salva direttamente.

Il drone ad alta velocità è dotato di un defibrillatore e di una webcam, attraverso cui fornisce un livestream audio e video direttamente ai servizi di emergenza, che sono meglio preparati a trattare il paziente quando arrivano sul posto.

Sul sito ufficiale della Delft University of Technology, dove Momont ha ideato il primo prototipo dell’elicottero salvavita come parte del suo percorso di studi, sono riportate tutte le specifiche: viaggia alla velocità di 100 Km/h, persa 4 kg e trasporta attrezzature per altri 4. Essendo dotato di un GPS, riesce a individuare la posizione del paziente attraverso il segnale del cellulare da cui arriva la chiamata.

Il drone garantisce così un tempo di risposta e azione più veloce dell’ambulanza, che può essere determinante, ad esempio, in caso di arresto cardiaco: “La causa principale di morte per arresto cardiaco è il tempo di risposta, relativamente lungo, dei servizi di emergenza (circa 10 minuti), mentre la morte celebrale arriva circa dopo 4 o 6 minuti. L’Ambulance-Drone può portare il defibrillatore a un paziente in un minuto nel raggio di 12 km2. Questo tempo di risposta aumenta le possibilità di sopravvivenza per arresto dall’ 8% all’80%”, dice Momont.

Riponiamo piena fiducia, speriamo solo di non doverlo provare sulla nostra pelle.