Neon prevede che entro fine dicembre si saranno unite cinquanta comunità scolastiche, per un totale di circa mezzo milione di studenti, circa un quinto di tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie. Attualmente partecipano già dodici comunità scolastiche con oltre 70.000 studenti, che contribuiscono con 10 euro per studente allo sviluppo dei libri.
Molto entusiasmo tra i dirigenti scolastici per l’iniziativa di Marten Blankesteijn, direttore di Neon, che in passato ha lavorato alla digitalizzazione presso DPG Media. Negli ultimi anni le grandi case editrici hanno ricevuto critiche per la scarsa partecipazione delle scuole ai contenuti, i costi elevati e lo spreco di milioni di libri di lavoro. Tre grandi editori controllano quasi tre quarti del mercato. Blankesteijn ha lavorato quasi due anni presso Noordhoff, il più grande editore di libri scolastici, dove ha individuato numerosi margini di miglioramento.
Neon offrirà agli insegnanti la possibilità di inserire facilmente materiali propri e riorganizzare i capitoli. Le scuole potranno scegliere se stampare i libri con copertina rigida e sostenibile e i costi, soprattutto, diminuiranno da circa 340 euro a studente all’anno a 20-30 euro. L’obiettivo non è il profitto, ma ridare il controllo alle scuole.
MEVW, l’associazione di settore degli editori, resta scettica.
Neon punta a completare i primi libri entro circa due anni. PO-Raad e VO-Raad considerano l’iniziativa positiva per ridare controllo alle scuole e ridurre i costi, mentre il sottosegretario all’Istruzione Koen Becking segue l’evoluzione con interesse.







