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In Olanda le calcolatrici a scuola sono un business, la Kamer indaga

Un padre di Ruurlo ha lanciato una campagna contro i nuovi modelli di calcolatrici che i genitori sono obbligati ad acquistare per i figli in età scolare, dice NOS.

Arjan van Gijssel ha scritto una lettera alla Kamer e una maggioranza composta da VVD, D66, CDA, SP e GroenLinks ora si chiede se quelle calcolatrici siano davvero necessarie e rivolgono la domanda al ministro.

D’altronde parliamo di calcolatori che possono costare anche oltre i 100euro. Quando ha dovuto acquistare per la quarta volta uno per i suoi figli in età scolare, ha pensato fosse giunto il momento di porsi dei quesiti. “Non dovrebbe essere un problema se il più grande compra una calcolatrice del genere e può semplicemente passarla al figlio successivo. Ma a quanto pare non è così”.

Ogni anno escono modelli nuovi e pare siano indispensabili; quali calcolatori siano necessari per l’insegnamento della matematica è determinato dall’alto. Van Gijssel ha scoperto che è una catena di responsabilità che finisce con il ministro che nomina una commissione che si occupa della valutazione degli esami finali e stila un elenco dei dispositivi: “Quell’elenco viene passato alle scuole e gli insegnanti di matematica chiedono ai genitori se vogliono ordinare la nuova calcolatrice tramite una società”.

Secondo Van Gijssel dietro ci sono molti interessi: dal produttore, che vuole vendere un nuovo modello ogni anno, ma anche dalle scuole.

La maggioranza della Camera ha accolto la critica e ora il ministro dovrà spiegare come un sistema simile tuteli la libertà di accesso all’istruzione.

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