Sesso con una persona deceduta diventerà un reato, lo scrivono i ministri Dilan Yesilgöz (Giustizia) e Hanke Bruins Slot (Affari Interni) alla Tweede Kamer (la Camera dei Rappresentanti olandese). Vogliono rendere un reato autonomo l’aggressione fisica ad un cadavere, la necrofilia e la creazione di immagini di natura sessuale di una persona deceduta.
Finora c’è stata una protezione insufficiente contro la profanazione di cadaveri, e questo stato di cose deve cambiare, afferma Yesilgöz, perché i comportamenti sessuali con i cadaveri e altre forme estremamente invasive di profanazione di cadaveri non sono accettati nella nostra società. “La sofferenza che ciò può infliggere ai familiari è enorme”.
I due ministri promettono di chiarire entro la fine dell’anno come intendono regolamentare la questione. Stanno valutando la possibilità di modificare gli articoli 150 e 151 del Codice Penale.
Finora un cadavere è considerato dalla legge olandese un oggetto e non una persona deceduta, e i necrofili possono essere condannati per danneggiamento o distruzione intenzionale di una “cosa che appartiene interamente o in parte a un altro”. Ciò comporta una pena detentiva massima di due anni o una multa fino a 22.500 euro.
I ministri ritengono che questo non sia adeguato al dolore causato dalla necrofilia e al “rispetto che il corpo deceduto merita”.







