The Netherlands, an outsider's view.

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ART

In mostra le stampe di Pissarro acquisite dal Van Gogh Museum.

Tra le stampe comprate dal museo di Amsterdam anche un autoritratto dell'artista



Fino al 26 maggio al Van Gogh Museum si potranno ammirare alcune delle 91 stampe di Camille Pissarro (1830-1903) acquisite dal museo qualche mese fa. Il Van Gogh ha, infatti, comprato l’intero stock di stampe che il collezionista Samuel Josefowitz aveva pazientemente riunito nel tempo. La collezione offre una panoramica sulla intera produzione di Pissarro e contiene numerosi pezzi unici, tra cui un autoritratto. 

Camille Pissarro è stato tra i più importanti e produttivi esponenti della pittura impressionista, autore di circa 200 incisioni e litografie durante l’arco della sua carriera. 

La sua arte è stata una delle principali fonti di ispirazione per Vincent van Gogh. Il pittore olandese lo chiamava “Père Pissarro” e attribuiva grande importanza alla sua idea di pittura e dell’arte più in generale. I due artisti condividevano la passione per argomenti semplici, come la vita contadina e la natura rurale.

Camille Pissarro è stato un artista idiosincratico che ha adottato un metodo di lavoro innovativo. Come stampatore impressionista, ha sperimentato diversi materiali e tecniche. È stato in particolare con le sue stampe che si sentiva libero di esplorare nuove direzioni. Credeva che il processo di creazione delle stampe fosse più importante del risultato finale o della produzione di opere destinate alla vendita.

Usando materiali non convenzionali come carta vetrata e spazzole metalliche, Pissarro ha creato varie versioni di quasi tutte le sue composizioni. Ha considerato ogni variazione come un’opera d’arte a sé. Questa collezione di 91 stampe include lavori realizzati in momenti diversi per una stessa composizione, contribuendo a rendere più esplicito il suo stesso approccio creativo. La collezione è anche un ottimo esempio di approccio impressionista: le diverse versioni ritraggono le sue percezioni personali della realtà visiva.

La collezione è molto varia e ricca: oltre alle diverse varianti su un tema, sono presenti tutte le tecniche di Pissarro, inclusi tre monotipi unici. Usando questa tecnica, l’artista ha applicato l’inchiostro direttamente alla lastra, che può quindi essere stampata una sola volta.

Quasi tutte le stampe della collezione sono uniche ed erano già molto richieste ai tempi di Pissarro. Le stampe erano popolari tra i collezionisti e altri artisti, come Degas (il cui timbro si ritrova su più opere). La collezione include anche un autoritratto di Pissarro, realizzato tardi, l’unico che egli abbia mai inciso. Rievocando l’autoritratto dell’anziano Rembrandt, questa è diventata la stampa più nota. 

Pissarro non ha mai stampato più di qualche copia di un disegno. La dimensione di questa collezione, costituita esclusivamente da opere originali stampate dallo stesso Pissarro o sotto la sua supervisione, è quindi estremamente rara. Ci sono solo poche collezioni in tutto il mondo che possono competerle: la Bibliothèque nationale de France a Parigi, la New York Public Library e l’Ashmolean Museum di Oxford. 

Fino ad ora, il Van Gogh Museum possedeva solo 14 stampe di Pissarro. La collezione del museo ora comprende anche tre dipinti e due opere su carta dell’artista. Pissarro ha regalato queste opere su carta a Theo van Gogh e a Jo van Gogh-Bonger, in riconoscimento della dedizione di Theo come mercante d’arte.






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