The Netherlands, an outsider's view.

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ART

In mostra allo Stedelijk di Amsterdam la poesia dei manifesti giapponesi

"Colorful Japan" espone i 226 manifesti giapponesi dello Stedelijk Museum.

Colorful Japan è l’omaggio postumo dello Stedelijk Museum al grafico giapponese Shigeru Watano, scomparso nel 2012. Il creativo ha vissuto nei Paesi Bassi ed è stato un ponte di contatto proprio tra lo Stedelijk e numerosi designer giapponesi. Grazie al suo aiuto, il museo ha potuto acquistare molti manifesti giapponesi. Nel 2018, la DNP Foundation for Cultural Promotion ha donato al museo altri 92 manifesti, grazie ai quali la collezione dello Stedelijk è divenuta la più importante in Europa con ben 800 stampe giapponesi.

Il poster più antico risale al 1937, il più recente al 2018. Una parete della mostra è dedicata esclusivamente al graphic designer e all’artista di fama internazionale Tadanori Yokoo. Nel 1974, con l’aiuto di Watano lo Stedelijk è stato il primo istituto europeo ad esporre le sue opere.

Rispetto all’omologo europeo, l’arte del disegno nei manifesti giapponesi è una disciplina relativamente recente. Solo all’inizio del XX secolo i manifesti sono stati utilizzati per la pubblicità. I designer giapponesi esplorano un linguaggio visivo molto diverso da quello europeo: meno diretto e più poetico.

I personaggi giapponesi svolgono un importante ruolo decorativo quando sono posizionati orizzontalmente (stile europeo) e verticalmente (modo tradizionale giapponese). Soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, i designer esplorato gli effetti fotografici, poiché il mezzo di comunicazione diventa rapidamente accessibile e produttori giapponesi come Canon e Nikon diventano protagonisti.