di Camilla Rapone

Game of Thrones. Già questo basterebbe ad alcuni per chiudere l’articolo e dimenticare per sempre di 31 mag, mentre per altri potrebbe essere la valida ragione per proseguire nella lettura. È incredibile, ma tanto estreme sono le reazioni quando si parla di una delle serie tv del momento.

Un successo innegabile, merito del lavoro di David Benioff e D.B. Weiss, che hanno proposto un adattamento televisivo ispirato al ciclo dei romanzi di George R. R. Martin “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (A Song of Ice and Fire). Ma questo già lo sapete, giusto?

Ciò che probabilmente non sapete (ma avrete certamente vissuto bene lo stesso), è che persino Frans Timmermans, politico olandese e candidato alla presidenza della commissione europea, non ha potuto resistere. Già nel 2013 Timmermans, che parla un perfetto italiano ed è tifosissimo della Roma, si era già riferito a Game of Thrones, sottolineando una connessione con la situazione europea: “È confusionario, è epico, parla di sfide, di bravi e cattivi ragazzi. Un po ‘come la nostra società europea oggi“, aveva detto riferendosi alla serie tv.

Ma i legami tra Olanda e Trono di Spade non si esauriscono qui. Infatti, nel cast degli attori si possono ricordare almeno due nomi che riconducono ai Paesi Bassi. Prima di tutto Michiel Huisman, che ha interpretato il ruolo di Daario Naharis, principe guerriero e amante di Daenerys. Ma soprattuto, Carice van Houten nella parte di Melisandre. Con i pro e i contro che il ruolo di maga ha avuto, Carice van Houten ha siglato il suo successo mondiale a partire dalla seconda stagione della serie, conquistando una notorietà inaspettata.

E forse per un momento, avremmo pensato che i suoi poteri magici avrebbero potuto cambiare il corso di questa ottava e ultima stagione. Ma ci siamo sbagliati di grosso. Persino lei, con i suoi poteri magici non è riuscita a evitare il finale che gli spettatori non avrebbero mai immaginato.

D’altronde cosa c’era da aspettarsi dalla madre dei draghi e da un guerriero che non sapeva neanche a quale stirpe appartenesse.

Eppure, c’è da dire che per l’intensità e l’impegno con cui è stato presentato, Game of Thrones avrebbe meritato un epilogo diverso. Un epilogo che avrebbe dovuto ripagare le aspettative di queste due anni e che, invece, ha deluso il fandom.