The Netherlands, an outsider's view.

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In corso una battaglia legale sui diritti di Anna Frank

Chi è il legittimo proprietario dei diritti del famoso diario?

Ieri, 1º gennaio 2016, ha marcato la possibile scadenza dei diritti de Il Diario di Anna Frank. E’ in corso una diatriba che coinvolge la Fondazione Svizzera di Anna Frank, situata nella città svizzera di Basilea e la Fondazione di Anna Frank di Amsterdam. Il movente principale sarebbe il desiderio della Fondazione Svizzera di mantenere i diritti sul diario fuori dal pubblico dominio.

E’ di norma che i diritti su qualsiasi scritto si estinguano il 1º gennaio 70 anni dopo la morte dell’autore. In questo caso, Anna Frank morì nel 1945 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, significando così che il diario dovrebbe diventare di pubblico dominio proprio oggi. Come riporta il Volkskrant, la Fondazione Svizzera di Anna Frank sostiene che il padre di Anna, Otto Frank, sia co-autore del diario, dato che fu lui a correggere gli scritti dopo la morte della figlia. Essendo lui deceduto nel 1980, i diritti del diario dovrebbero, quindi, essere ancora tutelati fino al 2050. Frank pubblicò gli scritti di Anna per la prima volta nel 1947 con il titolo Het Achterhuis (Il Retrocasa).

Entrambe le fondazioni furono fondate da Otto Frank. Mentre la Fondazione Svizzera serve a monitorare i diritti sul diario di Anna, lo scopo di quella di Amsterdam fu di prevenire la demolizione della casa ad Amsterdam dove i Frank vissero fino al 1944, che oggi ospita un museo.

Secondo Stef van Gompel, ricercatore all’università di Amsterdam e specializzato nello studio sui diritti d’autore, solo un tribunale può riconoscere Otto Frank come co-autore del diario. “La Fondazione Svizzera non riporta alcun fondamento legale nel definire Otto Frank come co-autore del diario”, ha riferito Van Gompel al Volkskrant. “Non penso neanche che riusciranno a farlo riconoscere come autore di fronte a un giudice. Il suo contributo per Het Achterhuis è troppo esiguo”.

Al momento, la Fondazione Svizzera di Anna Frank mantiene l’esclusività dei diritti sul diario e ne controlla l’uso.

 

 


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