Secondo l’organizzazione Belgapom, a causa delle misure adottate per prevenire la diffusione del Coronavirus i coltivatori di patate belgi devono affrontare un’eccedenza di circa 750.000 tonnellate di colture. Tutte queste rischiano di essere distrutte.

I coltivatori di patate si trovano quindi ad affrontare le conseguenze di un crollo del mercato. Dalla chiusura dei ristoranti verso metà marzo, la domanda è crollata. Inoltre, una conseguenza imprevista dell’annullamento dei numerosi festival musicali estivi, è proprio la drastica riduzione della domanda di patatine fritte, spesso consumate dai frequentatori dei festival. 

Snack bar che offrono servizi da asporto sono autorizzati a rimanere aperti. Ma la gente sembra preferire di rimanere a casa, a meno che uscire non sia assolutamente necessario. Per questo, Belgapom chiede alla popolazione belga di compensare il deficit cercando di mangiare patate a casa almeno due volte a settimana, invece di una. 

Belgapom inoltre annuncia che fornirà 25 tonnellate di patate ogni settimana alle banche alimentari, fino alla fine di maggio. Infatti, mentre i coltivatori di patate devono affrontare un surplus delle loro scorte, le banche alimentari stanno affrontando carenze e una crescente domanda di servizi. “In questo modo, una parte delle scorte di patate verranno utilizzate,” dice Hilde Crevits, la ministra fiamminga dell’agricoltura. “E d’altro canto, le famiglie in difficoltà saranno rifornite di patate fresche ogni settimana. È quindi un’azione positiva in tempi difficili,” commenta la ministra. 

Secondo Romain Cools, il segretario generale di Belgapom, il settore delle patate sta facendo del suo meglio per trovare varie destinazione per le eccedenze di patate. “Siamo felici che, grazie alle banche alimentari, alcune patate non verranno sprecate. E in questo modo contribuiamo anche ad aiutare i più deboli, fornendo loro delle patate gustose e sane.”

Cover Pic: Pixabay