Un errore in più di 200 comuni ha portato al sequestro di più soldi di quanto legalmente permesso ad un numero tra i 10.000 e 15.000 destinatari di welfare con debiti. 

Lo riporta NOS, che ha ricevuto un documento dall’associazione di comuni olandesi VNG e il gruppo professionale di amminstratori comunali KBvG dettagliando il caso. Secondo l’emittente, le persone impattate hanno perso qualche decina di euro in più al mese.

Nel documento, il VNG e KBvG hanno sottolineato l’urgenza di questo problema. Hanno scritto che “un gruppo vulnerabile” di persone potrebbe trovarsi in situazioni finanziarie ancora più difficili. Per evitare che cresca questo gruppo, i comuni hanno modificato temporaneamente la rata entro cui non è permesso il sequestro di denaro ai destinatari del welfare.

Come è successo?

L’errore sembra essere stato dovuto a due cose: il bonus vacanze e la rata sotto cui non è permesso il sequestro. Questa rata è pensata per tutelare le persone che non avrebbero i soldi per vivere a causa dei debiti troppo elevati.

Tuttavia, il problema è stato causato da un nuovo sistema per calcolare questa rata. Infatti, questo sistema è in uso dagli ufficiali giudiziari a partire da gennaio.

Dall’inizio di quest’anno, i comuni possono negare un massimo di 5% degli aiuti welfare ai destinatari per saldare i debiti. Però, inclusi tra i sussidi welfare non sono solo le assistenze mensile, ma anche i bonus vacanze.

Infatti, è proprio dovuto ai buoni vacanze che le cose sono andate storte. Oltre 200 comuni non hanno segnalato i bonus vacanze all’amminstrazione dell’agenzia welfare, UMV. Gli ufficiali giudiziari usano proprio questa agenzia per calcolare la quantità che possono sequestrare da chi usufruisce del sistema welfare.

Il risultato è stato che i bonus vacanze sono stati contati come parte del reddito normale. Quindi, i comuni hanno trattenuto decine di euro al mese per gli ufficiali giudiziari.

“Siamo contenti di aver scoperto questo errore in poco tempo,” ha detto Paul Otter del KBvG a NOS. “Non ci siamo accorti di questi errori precedentemente.”

Secondo Otter, il KBvG ha detto ai suoi membri di ridare i soldi erroneamente presi alle vittime, se possibile. Invece, se quei soldi sono già stati dati ai creditori, gli ufficiali giudiziari non sono tenuti a ricompensare le vittime dell’errore. “Al momento, non è possibile sapere che percentuale del gruppo impattato è stato risarcito per l’errore.”

Il Ministero degli affari sociali ha detto a NOS che stanno cercando una soluzione per le vittime. Però, hanno sottolineato che in questo caso i responsabili sono gli ufficiali giudiziari.