Il 2020 è stato l’anno un anno dei record per il consumo di dati Internet e traffico telefonico, dice VRT: il lockdown ha incrementato dell’80% le videochiamate e la quantità di dati è salita del 60% in 10 mesi, rispetto ad una crescita annua del 30%, dice il portale fiammingo.

I provider di Internet sono riusciti a far fronte alla domanda, ma ci sarà un prezzo da pagare avverte Steven Rombaut di VRT:  “Gli utenti di Telenet hanno stabilito un record la scorsa settimana martedì, quando quasi 2 milioni di clienti hanno utilizzato più di 3 terabit al secondo. La maggior parte dei dati viene trasmessa in streaming”.

Più tv live rispetto a quella on-demand sono trend che si sono consolidati negli ultimi tempi a causa del lockdown, spinti dalla necessità di accedere alle news ma anche a quella di intrattenersi, con pub e locali chiusi.

L’uso di Zoom, Microsoft Teams e Google Meet ha portato a un aumento dell’80% delle videocall: dal personale, al professionale, l’uso di queste applicazioni per le videochiamate è stato un po’ il simbolo di questa pandemia e del 2020. Il Belgio, dice VRT, è riuscito a fronteggiare bene questo aumento esponenziale: Telenet ha appena completato un’importante operazione, che si svolgerà nell’arco di 5 anni, per espandere la capacità della sua rete, mentre Proximus sta investendo in fibra di vetro.

Steven Rombaut di VRT, tuttavia, avverte che tutti questi investimenti costano grandi somme di denaro e dovranno essere pagati in futuro: “Gli investimenti per la rete fissa e mobile costano circa 1,3 miliardi di euro l’anno. Un collegamento in fibra di vetro può costare circa 850 euro a famiglia. Gli operatori dicono che stanno aumentando le bollette in linea con l’inflazione, ma aggiungono un po ‘di più. È logico che trasferiscano i costi di investimento al consumatore. I consumatori probabilmente stanno pagando la loro parte negli investimenti, ma in cambio possiamo fare appello a una rete di alta qualità che opera in tutto il paese”.