Sempre più olandesi su trovano in una posizione molto scomoda: guadagnano troppo per una casa popolare e troppo poco per un mutuo o per affittare nel settore libero. Questa è la conclusione dell’agenzia di consulenza immobiliare Colliers, dice NOS.

Il limite di reddito per una casa in affitto sociale è di 40.024e lordi all’anno: le famiglie che guadagnano poco di più possono ottenere un mutuo per 185.000 euro ma che non è sufficiente in 188 comuni olandesi per acquistare una casa di 80m2.

“Nelle città più grandi, anche le case in affitto nel settore libero sono troppo costose per questo gruppo”, afferma il ricercatore di Colliers, Frank Verwoerd. Inoltre, secondo l’indagine, in molti luoghi semplicemente non ci sono abbastanza alloggi nel settore privato.

Nel 2015 erano le famiglie residenti in appena 13 comuni a trovarsi in difficoltà e si trattava, soprattutto, di comuni dell’hinterland di Amsterdam. Ora, il problema riguarda tutto il paese.

Nelle tre principali città olandesi, un inquilino può ottenere tra i 65 e i 75 m2 quadrati per 1000 euro. A Berlino, un affitto di 1000 euro garantisce, in media, 20 m2 in più. Secondo Colliers, il divario crescente è il risultato di scelte politiche nei Paesi Bassi. “Le riforme del mercato immobiliare del ministro Blok sono alla radice dell’attuale divario tra l’affitto sociale e la proprietà”, scrivono i ricercatori. “Dal 2014, alle aziende è stato permesso di destinare le loro case in affitto sociale solo a redditi più bassi”. Inoltre, secondo i ricercatori, il governo ha reso meno attraente l’acquisto di una casa limitando, tra le altre cose, la capacità di prestito per le famiglie.