Il VVD, la destra liberale attualmente al governo con i laburisti, si sta concentrando su tagli alle tasse e l’integrazione nel suo manifesto per le elezioni di marzo, pubblicato in mattinata.

Il partito vuole tagliare il carico fiscale di € 10 miliardi, investire 1 miliardo di euro nella difesa, migliorare il sistema pensionistico e obbligare i nuovi arrivati a corsi di lingua e cultura olandese.

“Il mio obiettivo è quello di far vedere a tutti che in Olanda si vive meglio”, ha detto all’emittente NOS in un’intervista. Gli ultimi quattro anni sono stati spesi per assicurare al paese di uscire dalla crisi in una posizione più forte.

Le fondamenta per la ripresa dai tempi della crisi, dice ancora Rutte, sarebbero state gettate.
“Ora voglio impegnarmi per eliminare le preoccupazioni della gente”, ha detto il premier.

Assurde concessioni

I nuovi arrivati, secondo il programma del VVD, dovranno pagare i corsi obbligatori di lingua e cultura. Nelle lezioni verrà spiegato ad esempio -secondo il piano del partito liberale- come la società olandese vede l’omosessualità”.
“Basta assurde concessioni ad altre culture”, ha proseguito Rutte. Secondo NOS, la campagna del VVD punterebbe a togliere consensi ai cristiano democratici e all’estrema destra di Wilders.